Il tema delle aree interne, legato alle questioni della carenza dei servizi e dello spopolamento diffuso, su cui più volte Vdossier ha concentrato la sua attenzione, è costantemente presente nel dibattito pubblico e interessa in particolare centri di piccole e medie dimensioni del centro e nel sud Italia. Un processo apparentemente irreversibile e per certi versi senza soluzioni, a cui piccole esperienze di volontariato provano a rispondere con iniziative che, pur non avendo il potere o l’ambizione di invertire la tendenza, provano a portare elementi di vitalità e protagonismo all’interno di territori che altrimenti ne risulterebbero privi.
Lo scorso 4 luglio a Pettorano sul Gizio, comune di circa 1200 abitanti in provincia dell’Aquila, ha preso il via Leggo per legittima difesa. Festival di narrazioni, arte e musica, rassegna letteraria organizzata e promossa dall’associazione culturale Terza Pagina, con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini. L’iniziativa, nata nel 2020, arriva alla sua decima edizione dopo essersi svolta per sette volte in estate e tre volte in inverno. Ma la grande novità di quest’anno è la natura itinerante del festival che, con undici presentazioni di libri, quattro incontri-laboratorio, tre visite guidate e un concerto (tutti a partecipazione gratuita) in programma fino al 28 agosto, tocca ben sei comuni della provincia: Pettorano sul Gizio, Sulmona, Pratola Peligna, Raiano, Pacentro e Campo di Giove.
«Con grande impegno e soddisfazione», evidenzia Chiara Buccini, «Leggo per legittima difesa si arricchisce di nuovi appuntamenti e collaborazioni. Non soltanto una rassegna di incontri con gli autori ma un percorso più ampio, con iniziative dedicate al territorio e alla sua valorizzazione. Non è stato un percorso semplice, ma è stato costruito negli anni con costanza e passione. Siamo cresciuti progressivamente, diventando un punto di riferimento per autori, operatori culturali e soprattutto per il pubblico, che ci segue con interesse ed entusiasmo. Il programma dell’estate 2026 rappresenta per noi un momento molto significativo di crescita. Come sempre, autori e case editrici sono stati scelti in base alla qualità e alla varietà dei temi proposti: dalla scienza alla medicina, dal noir alla letteratura per bambini, dallo sport fino alla figura di Eleonora Duse. In una fase così importante desidero ringraziare chi ha creduto e continua a credere in noi: i Comuni che ci accolgono con entusiasmo, gli sponsor che ci sostengono con convinzione, tutti i professionisti coinvolti nell’organizzazione e il nostro amato pubblico».
Queste, nel dettaglio, le iniziative previste a partire dalla seconda settimana di agosto.
Venerdì 7 a Pacentro la presentazione di La bambola di Eleonora Duse di Maria Pia Pagani (Libreria Universitaria Edizioni), professoressa di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Napoli Federico II e studiosa del teatro dannunziano e dell’attrice.
Sabato 8 a Pettorano sul Gizio riflettori puntati su Passioni, venticinquesimo volume della serie Quaderni Peligni realizzati dall’associazione Voci e Scrittura.
Martedì 11 a Raiano è di scena il noir con la presentazione del romanzo Omicidio sulla spiaggia di velluto di Barbara Di Castri (Cabletto Editore), scrittrice e giornalista per Repubblica e l’Espresso.
Il giorno dopo a Campo di Giove è previsto un concerto con Giuliano Angelozzi ai flauti e Paolo Bernabei, Mena De Nicola, Gabriele Di Pasquale e Alessandro Tortora alle fisarmoniche.
Gli ultimi tre appuntamenti sono in programma per il 26, 27 e 28 agosto: a Pacentro presentazione di Il quarto piano di Riccardo De Gennaro (Miraggi Edizioni), romanzo candidato al Premio Strega 2025; a Pettorano sul Gizio, Michela Di Lanzo, disegnatrice, pittrice e illustratrice, presenta Fantasmalie (Radici Edizioni); a Pratola Peligna visita guidata alla scoperta del Liberty a cura di NaTourArte, associazione Guide Turistiche d’Abruzzo.
Sempre nell’aquilano, a San Nicandro e Tussio, piccole frazioni del comune di Prata d’Ansidonia, tra il 17 e il 19 luglio si è svolta la prima edizione di Reticoli. Festival delle Terre Alte, promosso dall’associazione Tommaso Fasciani, Donne TerreMutate e Centro di Giornalismo Permanente, con un riscontro sorprendente per borghi con una popolazione di poche decine di abitanti. Come hanno dichiarato gli organizzatori «La prima edizione si chiude con un risultato che va oltre ogni aspettativa: oltre 4000 persone hanno attraversato i paesi di San Nicandro, Prata d’Ansidonia e Tussio, trasformandoli in luoghi di incontro e partecipazione. Tre giorni di dibattiti, inchieste giornalistiche, musica, cammini e riflessioni condivise, nel ricordo di Tommaso Fasciani [ricercatore in “Cultural Political Economy” prematuramente scomparso nel dicembre 2024], per immaginare insieme nuovi spazi di cultura e attivismo nelle aree interne». Grande successo ha riscosso in particolare Zerocalcare, che il 19 luglio ha riempito la piazza di San Nicandro in un incontro-dialogo che, prendendo spunto dal suo libro Quando muori resta a me, ha affrontato i temi dell’importanza delle radici, della memoria, delle relazioni, del rapporto tra le generazioni e tra le dimensioni personali e collettive.





