Sono loro che accolgono gli autori, moderano gli spazi e gestiscono le sale. Li ritroviamo nella libreria a presentare i volumi, ma anche nella redazione del giornalino a fare le recensioni. Sono i volontari di Mare di Libri, il primo Festival di letteratura organizzato interamente dagli adolescenti. Hanno tra gli 11 e 19 anni, sono divisi in magliette blu (scuole medie) e bianche (scuole superiori) e sono i veri protagonisti dell’evento che richiama a Rimini autori italiani e stranieri, ogni anno per tre giorni a giugno.
Tra loro c’è anche Dario Prada Castillo, 13 anni, attivo nel Festival nelle ultime due edizioni.
Che ruolo hai?
Partecipiamo in tantissimi e ognuno svolge un compito diverso. Io sono una maglietta blu. Scrivo articoli e interviste che vanno a finire all’interno del giornalino del Festival, per spargere la voce che a Rimini, in piazza Malatesta, ci saranno tanti appuntamenti dedicati a noi ragazzi. Le magliette bianche invece organizzano gli eventi e accolgono gli autori.
Quest’anno chi hai intervistato?
Sergio Riccardi e Assia Petricelli sul libro ‘Troppo libera’. Avevo un sacco di ansia e paura di inciampare nelle parole, mi ero però preparato le domande e avevo fatto tantissime prove in redazione con la ragazza che intervistava con me; mentre ripetevamo, se facevamo un errore, gli altri ci schizzavano con delle pistole d’acqua e abbiamo riso molto.
Hai altri compiti?
Sempre per il giornalino faccio dei disegni che vengono pubblicati insieme alla recensione del libro o alle interviste, quest’anno ho fatto la copertina del libro “Ettie e lo stagno di mezza notte”. Quando sono libero vado poi agli eventi. Ma Mare di Libri non è solo lavoro. A mensa per esempio c’è un campetto da calcio dove con gli altri ragazzi possiamo giocare. Ci sono anche delle pause gelato che ci gestiamo tra un evento e l’altro.
Qual è l’appuntamento che ti piace di più?
“Raccontami di un libro perfetto”, anche se quest’anno purtroppo non sono riuscito ad andare. Si tratta di una specie di sfida in cui diverse squadre presentano dei libri, alla fine il pubblico vota quella che secondo lui è stata la migliore. Mi piace perché sono coinvolto.
Parteciperai il prossimo anno?
Certamente, voglio incontrare gli amici e nuovi autori. Mi piacerebbe intervistare Zero Calcare o la Rowling se ci fossero, lei sarebbe l’unico motivo per imparare anche l’inglese. Già a settembre, una volta al mese, inizierò a partecipare agli incontri in cui parleremo dei libri del prossimo Festival.
Per informazioni sul Festival: maredilibri.it – organizzazione@maredilibri.it





