In aumento il gioco d’azzardo, in leggero calo il consumo di alcol, stabile l’utilizzo di sostanze stupefacenti. Questa la fotografia che emerge dal confronto dell’attività del Servizio dipendenze (Serd) della Asl dell’Aquila per l’anno 2025 rispetto ai precedenti dodici mesi. I dati, basati sugli utenti che si sono rivolti alla struttura nel corso del periodo preso in esame, sono stati presentati lo scorso 26 giugno, in occasione della giornata contro le droghe, in un convegno sull’Auto-Mutuo-Aiuto organizzato alla Casa del Volontariato dell’Aquila dalla struttura diretta dalla dott.ssa Daniela Spaziani.
Lo scorso anno gli utenti totali del Serd sono stati 778, 25 in più rispetto al 2024. Di appena un’unità l’aumento delle persone in carico per uso di sostanze (399, a fronte dei 398 dell’anno precedente). Si registra una lieve flessione di casi di abuso di alcol che si attestano a 207 (8 in meno), mentre aumentano di 5 (56 contro 51 del 2024) le situazioni attribuibili a problematiche gioco correlate.
Quello che emerge con maggiore evidenza è l’utilizzo massiccio tra i più giovani dei dispositivi mobili e dei Social Media, che comportano un rischio reale dello sviluppo delle cosiddette dipendenze comportamentali legate in particolare al gioco d’azzardo.
«Avere dei centri di aggregazione giovanili», ha dichiarato la dott.ssa Spaziani, «appartenere ad associazioni pro-sociali, volontariato oppure avere una buona performance scolastica sono sicuramente fattori protettivi per lo sviluppo di dipendenze patologiche».
A L’Aquila l’associazione Vides Spes, che si occupa di promozione, formazione ed educazione di giovani e bambini attraverso programmi di solidarietà e sviluppo per la promozione dei diritti umani, collabora con il Serd nelle attività di prevenzione delle dipendenze. Ne abbiamo parlato con Maria Parisse, volontaria dell’associazione.
«Una specifica attività di prevenzione adottata dai volontari di Vides Spes è quella dell’Unità di Strada. Partecipiamo agli eventi cittadini con un nostro pulmino e incontriamo ragazze e ragazzi per sensibilizzarli sui rischi connessi all’abuso di sostanze e all’uso improprio dei dispositivi digitali. L’approccio seguito è quello del gioco: i partecipanti seguono un percorso indossando degli occhiali che simulano gli effetti prodotti dall’uso di alcol e droghe, per far loro toccare con mano i reali rischi connessi a queste sostanze. In considerazione di queste nuove emergenze stiamo cominciando ad approcciare un percorso simile, sempre sotto forma del gioco, sulla ludopatia per spiegare l’ampio spettro di pericoli in cui si può incappare dai semplici “gratta e vinci” alle app di gioco online». Un’attività di sensibilizzazione che non si ferma alla strada: «In collaborazione con Vides Italia realizziamo interventi educativi e formativi nelle scuole incontrando alunni e insegnanti per sensibilizzarli sui rischi legati al gioco».
La problematica, tuttavia, non riguarda esclusivamente i più giovani. Sempre in base ai dati del report del Serd dell’Aquila, la fascia d’età più colpita per le dipendenze legate al gioco d’azzardo è quella degli over 60.
Sul territorio regionale è molto attiva sul tema Federconsumatori Abruzzo Aps, che il 2 luglio organizza a Roseto l’evento conclusivo della campagna di sensibilizzazione “Beat the Game. Scommetti su di te” in cui saranno presentati un omonimo cortometraggio realizzato da giovani filmaker e il “Libro Nero dell’Azzardo”, rapporto curato dalla Fondazione Isscon, Federconsumatori e Cgil.
L’appuntamento arriva a compimento di un intenso progetto educativo portato avanti negli istituti scolastici regionali (che proseguirà nei prossimi mesi) in cui esperti e psicologhe hanno condotto laboratori di ascolto attivo dialogando con i ragazzi per aiutarli a riconoscere i meccanismi emotivi della dipendenza e a difendersi dalle insidie degli algoritmi. Francesco Trivelli, Presidente di Federconsumatori Abruzzo Aps, ha evidenziato che si tratta di «un’iniziativa importante che punta a coinvolgere i giovani delle nostre scuole attraverso un format accattivante. Il momento conclusivo del progetto vede la partecipazione di importanti ospiti durante il quale offriremo ai ragazzi anche un momento di divertimento con la musica, fondamentale per trasmettere il messaggio di quanto sia sbagliato scommettere il proprio futuro sul gioco d’azzardo».
L’iniziativa è finanziata dalla Regione Abruzzo e dalla Fondazione PescarAbruzzo, e beneficia del supporto dell’Osservatorio sulla Legalità della Regione.





