Ministro per le disabilità del Governo Meloni Alessandra Locatelli è promotrice diretta di ExpoAid. A Vdossier racconta gli obiettivi e il significato di questo evento.
Ministro, ExpoAid è il più grande evento nazionale che riunisce il mondo del Terzo settore e dell’associazionismo italiano che si occupa di disabilità e inclusione. Un evento che nasce da una volontà netta e chiara e si sviluppa con la collaborazione delle realtà che giorno dopo giorno operano per attivare i cambiamenti reali. Quali sono il senso e l’obiettivo di questo evento?
L’obiettivo è chiaro: dobbiamo continuare a lavorare insieme per promuovere un nuovo sguardo e vedere in ogni Persona le potenzialità e non i limiti, perché l’inclusione non è un costo ma un investimento. ExpoAid 2026 sarà una straordinaria occasione di incontro e di confronto, ma soprattutto la testimonianza che dobbiamo e possiamo investire sulle capacità di tutti. ExpoAid racconterà un Paese che ogni giorno, con competenza, cuore e tanta passione, lavora al servizio degli altri creando occasioni e mettendo al centro i talenti di ogni persona.
Il suo programma e le tante iniziative in programma non parlano solo agli “addetti ai lavori”, ma all’intera società.
Sì. Ci saranno oltre 50 seminari su lavoro, autonomia e vita indipendente, sport, Progetto di vita e tanto altro, più di 100 spazi espositivi al Palacongressi e oltre 50 ogni sera al Porto di Rimini, per presentare buone pratiche e progetti. Le aree di ristoro interne gratuite saranno gestite interamente da realtà del Terzo settore che realizzano inclusione lavorativa. Ci sarà poi uno spazio Cinema e cortometraggi per tutta la durata dell’evento con una straordinaria programmazione, e una Via dedicata allo Sport con attività e dimostrazioni. E poi due serate al Porto di Expo sotto le stelle con musica, eventi, divertimento e food truck. Saranno tre giorni unici per creare occasioni e soprattutto far nascere nuove opportunità di collaborazione, con lo stesso spirito con cui in questi anni abbiamo voluto far incontrare e partecipare concretamente tante realtà e associazioni nelle nostre iniziative.
ExpoAid si inserisce in una cornice di azioni intraprese da lei come ministro e dal governo per cambiare l’approccio ai temi della disabilità. Quali sono i progetti su cui sta lavorando e che raccontano questo cambiamento?
L’Italia è ormai un punto di riferimento a livello europeo e internazionale. C’è naturalmente ancora tanto da fare, ma la strada che abbiamo tracciato in questi anni è molto chiara: con il primo G7 Inclusione e Disabilità e la firma della Carta di Solfagnano, abbiamo rimesso il tema al centro delle agende di tutti i Paesi, con l’obiettivo di rafforzare gli sforzi per l’accessibilità universale e lavorare insieme per garantire a ogni persona il diritto alla piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica. È partita la sperimentazione della riforma della disabilità che semplifica, sburocratizza, ma soprattutto con il Progetto di vita supera le frammentazioni esistenti tra parte sanitaria, sociosanitaria e sociale, mettendo finalmente al centro la persona con i suoi desideri, aspirazioni, bisogni. La sfida è passare da una visione legata al mero assistenzialismo al sostegno concreto delle capacità e del valore di ogni persona. Il cammino continua: a ExpoAid 2026 ci ritroveremo ancora per dare forza a questo impegno comune.





