Il Molise è una delle regioni italiane più interessate da fenomeni di spopolamento, invecchiamento della popolazione e riduzione delle opportunità formative e professionali per i giovani, in particolare nelle aree interne. Contestualmente si registra una progressiva diminuzione della partecipazione giovanile alla vita associativa, civica e comunitaria, accompagnata da una crescente fragilità relazionale e da un limitato accesso alle opportunità di crescita personale e professionale. Le aree interne rappresentano tuttavia luoghi ricchi di capitale sociale, patrimonio culturale, volontariato organizzato e reti comunitarie che possono diventare laboratori permanenti di innovazione sociale e cittadinanza attiva.
Partendo da questa analisi, la Fondazione Solidarietà Innovativa ETS ha avviato un articolato percorso di collaborazione e co-progettazione che coinvolge AVIS Regionale Molise, AVIS Provinciale Campobasso, AVIS Provinciale Isernia, la Consulta Giovani AVIS, CSV Molise, enti pubblici e privati del territorio molisano, FIODS e due Università partner della Bolivia. Tra i prossimi obiettivi vi sono lo sviluppo di nuove progettualità capaci di ampliare l’offerta degli Enti del Terzo Settore della regione, la partecipazione a opportunità di finanziamento regionali e nazionali per consolidare e rafforzare le azioni già avviate, nonché il prezioso patrocinio di Avis Nazionale, che continua a sostenere con convinzione, anche a livello territoriale, iniziative orientate alla diffusione della cultura del dono, alla promozione dell’innovazione sociale e al coinvolgimento attivo delle giovani generazioni, con particolare attenzione alle aree interne e alle comunità più fragili.
“La Fondazione – spiega il presidente Gian Franco Massaro – vuole trasformare le criticità del territorio in opportunità attraverso la costruzione di un ecosistema territoriale capace di mettere in rete giovani, enti del Terzo Settore, università, istituzioni pubbliche e organizzazioni internazionali”. “L’obiettivo – aggiunge – è promuovere il protagonismo giovanile, la cultura della salute, il volontariato, l’innovazione sociale e la cittadinanza attiva nelle aree interne del Molise attraverso percorsi formativi, laboratori territoriali, attività di ricerca partecipata e cooperazione internazionale”. Destinatari sono principalmente i più giovani, studenti universitari e delle scuole superiori, volontari, nonché operatori del terzo settore italiani e stranieri.
Attraverso attività di sensibilizzazione, percorsi educativi e laboratori partecipativi, si andrà a favorire la diffusione della cultura del dono, di stili di vita sani, della cittadinanza attiva e della sostenibilità. Particolare rilievo è dato alla valorizzazione delle comunità locali, al coinvolgimento delle nuove generazioni nel volontariato, allo scambio di buone pratiche anche a livello internazionale e alla promozione di momenti di studio e ricerca, con l’obiettivo di costruire territori più inclusivi, resilienti e capaci di affrontare le sfide del futuro.
Le AVIS del Molise sono attive e coinvolte dal momento che in regione si vive una situazione di carenza di infrastrutture che permettono il raggiungimento dei luoghi della donazione. Le sezioni più piccole si sono adoperate con autoemoteca o punti di raccolta sangue stabili partecipati da AVIS regionale e da sezioni comunali. Ma il problema sostanziale è che essendo la maggioranza della popolazione di età avanzata ed essendoci meno giovani, coinvolgere donatori giovani e fidelizzarli è sempre più difficile.
“Abbiamo iniziato la riflessione – spiega ancora Massaro – cercando di ricostituire con realtà già presenti sul territorio un gruppo di volontari giovani e attivi con collaborazioni locali, nazionali e internazionali per una promozione culturale con ricadute positive anche grazie alla collaborazione favorita dal CSV Molise che ha un protocollo di intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e collabora stabilmente con le scuole. Anche questo progetto dimostra che non ci fermiamo: non promuoviamo solo la donazione del sangue, ma cerchiamo di spingere su un cambio di percezione culturale che risvegli nella società e nella cittadinanza il senso civico e la donazione volontaria”.





