di Walter Medolla – 12 giugno 2026

A Napoli la scuola è un prezioso patrimonio di storie di impegno generate dai progetti del Csv

 La festa della comunità educante ha concluso a Napoli "Scuola e Volontariato 2026": coinvolte 63 classi, 1500 studenti e quasi 50 associazioni per costruire i legami nelle comunità. Cristadoro: "una delle esperienze più significative del nostro impegno quotidiano".

Sorrisi, musica, incontri e consapevolezza. Una giornata in cui oltre mille studenti provenienti da tutta l’area metropolitana di Napoli hanno riempito il Palazzetto dello sport di Cercola, cittadina ai piedi del Vesuvio, trasformandolo in un grande laboratorio di cittadinanza attiva, partecipazione e speranza.

È stata una vera festa della comunità educante l’evento conclusivo di “Scuola e Volontariato 2026”, il percorso promosso dal CSV Napoli che, insieme ai progetti “Giovani Redattori” e “Le uChronicles E-Vol”, ha coinvolto durante l’anno scolastico 63 classi, 1.500 studenti, quasi 50 associazioni e centinaia di volontari.

Numeri importanti, ma che raccontano solo una parte della storia. Perché il cuore dell’iniziativa sono state le esperienze vissute dai ragazzi: incontri con il volontariato, attività nei territori, laboratori, percorsi di comunicazione sociale, momenti di confronto con chi ogni giorno si prende cura delle fragilità e costruisce legami nelle comunità.

Sul palco, allestito all’interno del Palazzetto, si sono alternate testimonianze, racconti, immagini e riflessioni che hanno restituito il senso più autentico del progetto. Molti studenti hanno raccontato di aver scoperto realtà fino a quel momento sconosciute, imparando a guardare oltre stereotipi e pregiudizi.

«Abbiamo capito che anche noi possiamo fare qualcosa per migliorare le cose, partendo dai piccoli gesti», hanno raccontato alcuni ragazzi, sintetizzando lo spirito di un percorso che ha trasformato la solidarietà da concetto astratto a esperienza concreta.

Anche docenti e volontari hanno sottolineato il valore educativo dell’iniziativa. Da una parte la scuola, che ha visto crescere nei giovani capacità di ascolto, collaborazione e senso critico; dall’altra il mondo associativo, che ha potuto mostrare come il volontariato rappresenti una straordinaria occasione di partecipazione e responsabilità.

Durante la manifestazione è stato celebrato anche il lavoro svolto all’interno di “Le uChronicles E-Vol”, progetto che ha coinvolto dieci classi in un percorso innovativo di formazione blended, tra attività in presenza ed esperienze digitali. Un modello capace di mettere in rete scuole, enti del Terzo settore e comunità locali per costruire un ecosistema educativo collaborativo.

A testimoniare l’importanza del percorso sono intervenuti rappresentanti del volontariato, delle istituzioni e del mondo della scuola. Tra loro Umberto Cristadoro, presidente di CSV Napoli, Chiara Tommasini, presidente CSVnet e Fiorella Zabatta, assessore regionale alle politiche giovanili.

«Scuola e Volontariato è una delle esperienze più significative del nostro impegno quotidiano – ha sottolineato Cristadoro – perché permette di parlare ai giovani non soltanto di solidarietà, ma di cittadinanza, responsabilità e partecipazione. Ogni anno le loro testimonianze ci confermano che investire sulle nuove generazioni significa costruire comunità più aperte, più consapevoli e più giuste».

Tra i momenti più coinvolgenti della giornata, la presenza di Leonardo De Andreis, testimonial dell’edizione 2026. Con la sua band e con l’energia che lo ha reso uno dei giovani artisti più seguiti dell’ultimo anno grazie al successo di Soltero, ha trasformato il Palacercola in una grande festa collettiva, parlando ai ragazzi con il linguaggio della musica, dell’autenticità e della voglia di mettersi in gioco.

Un ruolo significativo è stato svolto dalle radio web coinvolte nel progetto “Giovani Redattori”  (Volwer TV, Radio Mehari e Rainbow Diversamente Radio TV), che hanno accompagnato studenti e partecipanti in un percorso di comunicazione sociale e cittadinanza attiva. Attraverso dirette sui canali social, interviste e raccolta di testimonianze, le radio hanno coinvolto i giovani nel racconto dell’evento, consentendo di restituire in tempo reale emozioni, esperienze e riflessioni maturate nel corso della giornata. Un’attività che ha favorito l’incontro tra competenze, generazioni e linguaggi diversi, valorizzando il protagonismo delle radio web e la partecipazione attiva degli studenti.

Spazio anche alle esperienze delle web radio protagoniste del progetto che hanno raccontato il loro lavoro di comunicazione sociale, dando voce ai temi dell’inclusione, della legalità e della partecipazione.

Determinante, come sempre, il lavoro di squadra che ha coinvolto scuole, associazioni, volontari, istituzioni e operatori. Un’alleanza educativa che continua a crescere anno dopo anno e che vede nel volontariato una delle più efficaci agenzie formative per le nuove generazioni.

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