Uno studio del Dipartimento di Economia di Pescara dell’università Gabriele d’Annunzio, con la fattiva collaborazione del Csv (Centro servizi per il volontariato) Abruzzo Ets, raggiunge il ragguardevole traguardo della pubblicazione su una delle più importanti riviste scientifiche italiane nel settore dell’economia aziendale, e non solo, della prestigiosissima Franco Angeli editore. Si tratta di un approfondimento, preceduto da un abstract in inglese, di 25 pagine dal titolo La rendicontazione non finanziaria e la prospettiva interna nelle organizzazioni dell’economia sociale sul periodico specializzato Management control.
L’occasione è data dalla presentazione della seconda edizione dell’Orsa (Osservatorio sulla rendicontazione di sostenibilità delle aziende abruzzesi), il rapporto 2026 sugli Ets, enti del Terzo settore, che è stato avviato l’anno scorso tra il Csv abruzzese e il Dipartimento di Economia dell’UdA.
Un progetto che potrebbe interessare tutti i Centri di servizio per il volontariato.
“Il bilancio sociale”, spiega Casto Di Bonaventura, presidente del Csv abruzzese, “è un obbligo ma anche un’opportunità per le organizzazioni del non profit. Quello che manca è una conoscenza del significato di questo strumento; è un problema culturale, prima di tutto, perché il bilancio sociale è un documento importantissimo per comunicare le attività che un Ets fa per dialogare con la pubblica amministrazione, per cercare di trovare alleanze, per realizzare progetti, per rispondere a bandi, per costruire percorsi di coprogrammazione e coprogettazione. Potremmo dire che è un elemento fondamentale perché ci possa essere un’evoluzione del mondo del volontariato e, in particolare, per rendere le associazioni ancor di più una risorsa per la società e per la coesione sociale”.
“Perché un dipartimento di Economia si occupa di rendicontazione degli enti del terzo settore? Perché si parla di economia sociale”, aggiunge Laura Berardi, docente associato di Economia aziendale, “Noi abbiamo sempre dato uno spazio importante a questo tema. Abbiamo dedicato un focus specifico a questo argomento che poi si traduce in attività di ricerca ma anche di attività didattica e terza missione che per noi è il rapporto con il territorio. Siamo molto soddisfatti dell’articolo sul periodico specializzato Management Control, una rivista di riferimento per il nostro settore scientifico disciplinare di economia aziendale e con i risultati del report dello scorso anno dell’Osservatorio abbiamo costruito unanalisi focalizzata sull’impatto su controllo interno e organizzazione delle associazioni del terzo settore. Di fatto è un’evoluzione della ricerca ed è stata molto apprezzata dalla nostra comunità scientifica di riferimento”.
Orsa 2026 è stato presentato a fine maggio nel polo didattico universitario di Pescara.
Oltre a presentare i risultati del monitoraggio sulla rendicontazione sociale prodotta dagli Ets regionali, obiettivo del convegno è stato, più in generale, quello di riflettere su come il mondo del Terzo settore abruzzese sta affrontando il generale processo di cambiamento avviato dalle importanti riforme normative degli ultimi anni.
Dopo i saluti di Michele A. Rea, promotore dell’Osservatorio e ordinario di Economia aziendale del dipartimento pescarese, Laura Berardi, docente associato di Economia aziendale, con i dottorandi di ricerca Piero Stanchi, Maria Lucia Monaco e Riccardo Verrocchi hanno presentato i risultati dell’indagine.
All’incontro hanno partecipato Casto Di Bonaventura (presidente Csv Abruzzo Ets); Antonio Dionisio (presidente Banco Alimentare Abruzzo); Valeria Baglione (cooperativa sociale Metis Community Solutions); Mariangela Trivisani (presidente Fondazione Santa Caterina), Artemio Filioni e Massimo Ferri, Croce verde Villa Rosa.
L’articolo sulla rivista Management control, ha preso in esame cinque casi studio abruzzesi: Horizon Service di Sulmona; Csv Abruzzo Ets, con sede regionale all’Aquila; e altri tre enti di Pescara come Orizzonte, Fondazione Caritas Pescara-Penne e Fondazione Santa Caterina.
Gli enti sopracitati hanno un totale di 647 dipendenti con proventi di circa 20 milioni di euro (19.795.208). I dati sono riferiti, ovviamente, all’ultimo anno disponibile, cioè il 2024. In Abruzzo ci sono 3.284 enti del Terzo settore iscritti al Runts (Registro unico nazionale del terzo settore). Oltre la metà, il 53 per cento, sono Aps, cioè associazioni di promozione sociale, le Odv, organizzazioni di volontariato, sono 840, le Imprese sociali sono 462 e via via tutti gli altri.
“Lo studio”, si legge nelle conclusioni dell’articolo, “Ha approfondito il ruolo della rendicontazione non finanziata, in particolare del Bilancio sociale, il rafforzamento della democraticità organizzata e il coinvolgimento degli stakeholders nelle organizzazioni dell’economia sociale” (…). È una indagine empirica su come gli Ets traducono i propri valori fondativi in pratiche operative quotidiane attraverso la rendicontazione sociale. (…) L’analisi di 222 bilanci sociali depositati dagli enti abruzzesi ha evidenziato un quadro ancora parzialmente immaturo nell’adozione di pratiche di accountability (con questo termine, che non ha una traduzione letterale in italiano si indica l’obbligo di un individuo o di un’organizzazione di rendere conto del proprio operato, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni e dei risultati ottenuti). Solo il 47 per cento degli enti ha redatto e depositato il documento.







