di Paolo Di Vincenzo – 3 giugno 2026

Con gli occhi dei familiari

 Il libro di Giovanazzi e Villano fornisce indicazioni concrete per affrontare con consapevolezza la malattia mentale.

“Il disturbo mentale non riguarda soltanto la persona che ne soffre, ma si riversa su tutti coloro che vi sono legati affettivamente, condizionandoli in modo severo”.

Bastano queste prime righe per capire quanto Con gli occhi dei familiari, il libro di Paolo Giovanazzi e Sandra Villano (Erickson edizioni), sia una sorta di bussola, un manuale, una mano tesa che accompagna la persona che vive vicino a chi ha problemi di salute mentale.

Gli autori scrivono con l’autorevolezza di chi conosce l’argomento nel profondo.

Giovanazzi, laureato in Giurisprudenza, appassionato di marketing e mercati finanziari, autore di “Psichiatria da protagonisti” (Erickson 2022), è anche un familiare: suo fratello minore si è ammalato in giovane età di schizofrenia paranoide.

Villano, laureata in Tecnica della riabilitazione psichiatrica all’università di Pavia nel 2006, è anche una familiare. In venti anni di esercizio della professione ha lavorato in diversi contesti della salute mentale.

Il libro è un agile volume suddiviso in tre capitoli: Il percorso del familiare caregiver; Storie di familiari; Rafforzare la consapevolezza: alcuni strumenti.

Il primo è articolato in cinque tappe fondamentali: sofferenza, accettazione, conoscenza, convivenza partecipazione. E già nella scelta dei termini c’è tutto il dolore ma anche la visione di una strada per realizzare la promessa del sottotitolo: “Vivere accanto alla sofferenza psichica: il percorso, le storie, gli strumenti”.

Molto significativo è un paragrafo che già dall’intestazione illumina il lettore: Lo stigma e il ruolo della società. “Sicuramente fonte di ulteriore sofferenza e disagio per un familiare”, scrivono gli autori, “è avvertire lo stigma, ossia quel marchio sociale negativo associato ai disturbi mentali”.

Toccante e struggente è il corposo secondo atto del volume. Nelle Storie di familiari si trovano le esperienze reali di tante persone, tutte da leggere, tutte da comprendere, tutte da approfondire pensando per qualche istante di mettersi nei panni dei malati e di chi vive loro accanto.

Preziose, infine, le trenta pagine conclusive con l’indicazione di strumenti pratici, di riferimenti legislativi, di un glossario, di linee guida per chi vive da vicino la malattia mentale anche se non ne è affetto.

TI POTREBBERO INTERESSARE