di Marco Travaglini – 21 maggio 2026

Il volontariato per la salvaguardia del lupo

 Volontari, associazioni e amministrazioni locali insieme per arginare il fenomeno e rafforzare la coesistenza tra uomo e animali selvatici.

Nelle scorse settimane, a distanza di pochi giorni, in un territorio appena al di fuori della perimetrazione del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, tra i comuni di Villetta Barrea e Pescasseroli, sono state ritrovate le carcasse di 22 lupi. Secondo le indagini, i decessi sono attribuibili a esche preparate con fitofarmaci. Non si tratta purtroppo di episodi isolati: anche in Toscana, nell’area pisana, diversi esemplari sono stati barbaramente uccisi nei primi mesi di quest’anno. In base all’ultimo report dell’Osservatorio Lupo Italia, da gennaio ad aprile 2026 in Italia sono stati trovati 190 lupi morti, quasi tutti per cause antropiche: avvelenamento e investimenti stradali o ferroviari le ragioni principali.

Secondo quanto denunciato da diverse associazioni ambientaliste ed ecologiste locali e nazionali, la strage delle ultime settimane avrebbe determinato la perdita di circa il 25% della popolazione presente nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e nelle sue aree attigue. Da qui la scelta di 15 associazioni (Altura, Animalisti Italiani L’Aquila, Appennino Ecosistema, Cai Abruzzo, Enpa, Forum Ambientalista, Italia Nostra, Lav, Lipu, Lndc Animal Protection, Pro Natura, Rewilding Apennines, Salviamo l’Orso, Touring Club Italiano e Wwf) di attivarsi per un’azione comune a tutela della specie e del patrimonio naturale abruzzese, con l’obiettivo di accertare le colpe e prevenirne il verificarsi di ulteriori episodi simili.

“Di fronte a fatti che compromettono in modo grave lo stato di conservazione del lupo in tutta la Regione Abruzzo, le associazioni scriventi – recita una nota congiunta a firma delle 15 organizzazioni – si propongono come ‘tutori’ degli interessi degli animali, della specie e dell’ecosistema appenninico in generale, chiedendo di procedere contro i responsabili in base ai reati che puniscono gravemente chi uccide animali, provoca la compromissione o il deterioramento dell’ecosistema, della biodiversità, della flora o della fauna. Quanto accaduto non colpisce soltanto una specie protetta, ma ferisce profondamente un patrimonio collettivo che appartiene a tutti. Per questo chiediamo un impegno forte e concreto affinché episodi così gravi non si ripetano più e affinché venga rafforzato ogni giorno il percorso di coesistenza tra uomo e animali selvatici: un lavoro lungo, quotidiano e condiviso, che richiede attenzione costante, responsabilità e il contributo di istituzioni, comunità e territori, nel rispetto dell’identità naturale dell’Abruzzo”.

Proprio da un’istituzione, come l’amministrazione comunale di Ortona dei Marsi, piccolo centro di poco più di 350 abitanti in provincia dell’Aquila, arriva una risposta simbolica ma piena di significato: Aschi, la frazione del comune con maggiore densità di popolazione, riporta da qualche giorno la qualificazione di “Paese dei lupi”. Dopo la mattanza delle settimane precedenti, con le conseguenti diatribe e perfino minacce di boicottaggio turistico contro queste zone, Aschi sceglie la strada della convivenza. “In un territorio segnato dallo spopolamento – spiega il sindaco Giuseppe Buccella – il lupo diventa quasi il simbolo della resistenza di chi continua a vivere tra queste vallate difficili ma profondamente amate. La denominazione di “Paese dei Lupi” vuole anche attirare l’attenzione nazionale su una realtà spesso raccontata solo attraverso polemiche social o scontri ideologici. Qui, invece, il rapporto con gli animali selvatici è concreto, quotidiano e fatto di equilibrio fragile”.

Intanto, anche quest’anno il Parco ha attivato “Volontari per la Natura”, programma di volontariato che da oltre trent’anni consente di vivere un’esperienza diretta per scoprire da vicino la complessità della gestione di un’area protetta e contribuire in prima persona alla sua salvaguardia. L’attività, prevista nei versanti laziali e molisani del parco, è ripartita in otto turni da otto giorni iniziati lo scorso 30 aprile e che termineranno il 28 settembre. Per candidarsi è necessario compilare la scheda di iscrizione e inviarla all’indirizzo centroservizi.villetta@parcoabruzzo.it. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.parcoabruzzo.it.

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