Dai territori non arrivano solo segnali, ma pratiche di speranza per una società della fiducia. Una società che sa ricostruire legami, rigenerare relazioni e rafforzare quei processi collaborativi che costituiscono il capitale sociale dei territori stessi. Dal 7 al 10 maggio il attorno a Milano hanno preso voce e espressione l’Italia e l’Europa della fiducia, società che sanno stare insieme. L’evento promosso dal Comune di Milano, Buone Notizie del Corriere della Sera e Forum del Terzo Settore in collaborazione con il CSV di Milano con tanti partner e patrocini e la media partnership di Vdossier ha raccontato all’Italia come le comunità sanno stare ancora insieme e organizzarsi per rispondere alle sfide del presente. Raccontarlo è complesso, ma abbiamo scelto di farlo riportando le parole che lo hanno reso prezioso insieme alle pratiche sperimentate e offerte alle città.
Alimentare la fiducia, coltivare la credibilità
Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana Matteo Maria Zuppi dialogando con la responsabile di Buone Notizie del Corriere della Sera Elisabetta Soglio ha sottolineato come la “fiducia sia indispensabile oggi più che mai. Se non c’è fiducia c’è solo diffidenza. Ma la fiducia va alimentata. E si alimenta con la credibilità”. Secondo Zuppi “essere credibili è un problema di tutti. Siamo sempre bravissimi a dare consigli, il punto è conquistarsi la fiducia e soprattutto concederla agli altri anche quando gli altri ci deludono: Gesù dà fiducia a Pietro nonostante questi lo avesse rinnegato. Siamo molto bravi a misurare la delusione che ci danno gli altri, meno a misurare quella che noi diamo a loro”.
Il presidente del Pio Istituto Sordi Marco Petrillo ha ricordato come stiano crescendo i bisogni essenziali in tutti i campi e come “serva una rieducazione allo stare insieme e all’affrontare i problemi come collettività. Le persone non vogliono stare sole, siamo nati per essere comunità. Ma metterlo in pratica non è una cosa automatica: va coltivata”.
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La partecipazione è protesta
Il presidente della Fondazione Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli ha focalizzato una sfida centrale per il futuro: quella che riguarda anche e soprattutto i giovani “perché – ha detto – preferisco la partecipazione, che è protesta, alla indifferenza che finisce nella rassegnazione. Questo è il bivio che abbiamo e avete davanti. E noi per salvare questa società ci affidiamo a voi”. E ha aggiunto: “la solidarietà è il senso della vita. Se non abbiamo fiducia negli altri non la abbiano in noi stessi. La cosa che mi colpisce di più è che a volte il prossimo sia lo specchio di noi stessi, tutti dovremmo fare un piccolo sforzo ogni giorno di metterci nei panni del prossimo”.
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Cosa può fare ogni scuola
Eugenia Carfora, preside della Scuola Parco Verde di Caivano, nel corso del panel “Insieme, per avere fiducia nella scuola e negli studenti” ha affermato: “ogni scuola, dove si fa capire ai ragazzi che insieme si può fare e cambiare, è un esempio”. E i buoni insegnanti sono “persone capaci di provare felicità perché trasmettono il sapere e cercano di contaminare gli altri con la loro passione”. E Valentina Garavaglia, rettrice dell’Università Iulm ha centrato un punto focale: “non ci sono territori di confine perché i problemi sono ovunque. I giovani si portano dentro dolori e fragilità a prescindere dal contesto e possono essere affrontati solo attraverso la fiducia”.
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Dall’educazione dei bambini nasce il loro futuro
L’ex calciatore Javier Zanetti e sua moglie Paula de la Fuente hanno fatto nascere 25 anni fa la Fondazione Pupi che oggi sostiene 1200 famiglie nel mondo. “Tanti pensano che il problema più grave del mondo sia quello economico, ma quello prima o poi si risolve. Il vero problema è la scuola, l’educazione dei bambini. Perché loro sono il futuro” – ha detto durante il panel che ha ospitato lui e la moglie a Civil Week.
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Nella Costituzione vive la democrazia
Gherardo Colombo ha ribadito il valore della parola “Insieme”. “Non ci possono essere discriminazioni – ha detto durante il panel che lo ha ospitato intervistato da Venanzio Postiglione – perché tutte le persone sono degne a prescindere dalle opinioni politiche e religiose o dalle condizioni sociali. Nella Costituzione viene ribadito che la sovranità appartiene al popolo”. I cittadini, quindi, devono partecipare e comportarsi come una comunità che decide insieme. Spesso però prevale «la cultura del ‘prima io e poi gli altri’ che rende più difficile costruire il benessere”. E la felicità non dovrebbe solo “capitarci addosso ma va costruita attraverso solidarietà politica, economica e sociale”.
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L’importanza di avere coraggio
“Ragazzi, dovete avere coraggio. Ciò non significa essere ottimisti a prescindere ma le generazioni precedenti hanno avuto coraggio anche in situazioni più difficili di quelle attuali”. È quanto ha detto l’economista Carlo Cottarelli, nel corso del panel “Insieme, per un’economia della fiducia” moderato da Nicola Saldutti, caporedattore del Corriere della Sera. “I problemi sono numerosi le guerre in corso, il calo demografico, il cambiamento climatico, inoltre non possiamo prevedere il futuro. L’importante è avere coraggio”.
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Non ci si salva da soli
La direttrice dell’associazione iSempreVivi Simona Police, è intervenuta al talk di apertura e le “insieme” e “fiducia” ben si legano al tema della salute mentale e del disagio psichico. “Perché nessuno si salva da solo: la fragilità è una condizione universale, ma la comunità fa la differenza. Nessuno dovrebbe sentirsi solo e invece, purtroppo c’è ancora uno stigma verso chi soffre di disagio psichico. Il nostro modo per raccontarci alla città e togliere lo stigma sulla salute mentale”.
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Cambiare lo sguardo sulla disabilità
Il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli lo ha detto chiaramente: “serve cambiare lo sguardo sul mondo della disabilità: guardare alle capacità e ai talenti. Occorre preparare le aziende ad accogliere persone con disabilità negli ambienti di lavoro, ma se iniziamo ad immaginare che ogni persona ha delle capacità su cui possiamo investire allora cambiano le cose: non sono più persone da aiutare ed assistere, ma risorsa”.
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Lo sport cambia il mondo dei giovani
La capitana della Nazionale di volley Anna Danesi e lo snowboarder paralimpico Ricky Cardani hanno lanciato un messaggio per tutti i giovani: “credete sempre in voi stessi, se avete un sogno – ha detto Cardani – andate contro tutto e contro tutti per seguirlo, soprattutto se qualcuno vi dice di no”. E Anna Danesi: “divertitevi a cambiare idea tutte le volte che volete, non lasciate mai che la vostra strada vi venga inculcata da nessuno. Trovatela, cambiatela, ma fatelo con la vostra testa”. “Certo – ha spiegato la capitana – stare insieme è difficile, non è scontato e anche tra noi a volte capita di tirarsi i capelli. Ma quando hai un obiettivo comune i contrasti poi si mettono da parte. Si tratta di rinunciare in parte a qualcosa di te, è vero. Ma solo in parte, perché la squadra aiuta anche a tirare fuori le tue caratteristiche profonde. E alla fine il tuo io resta lì eccome, solo che va a vantaggio di tutti”.
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La felicità è collettiva, come la musica
Maria Antonietta e Colombre si sono presentati in coppia con il brano La felicità e basta. “La musica è sempre espressione collettiva – ha spiegato Maria Antonietta – la scrivi per te, ma si compie quando è condivisa con qualcuno quando costruisce legame con chi ascolti. Nel nostro caso èstato bello scrivere a quattro mani. La cosa più bella quando lavori con chi ami e stimi è che si crea una comunione con l’altra persona che riesce a renderti più libero”.
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Milano Civil Week 2026 è stato un laboratorio civico aperto, inclusivo e generativo: da qua ogni persona può trovare nuova forza per far crescere città più solide, eque e capaci di fare comunità.





