di Redazione VDossier – 23 aprile 2026

Educazione finanziaria e competenze economiche per il Terzo settore: l’accordo BPER - CSVnet

 L'accordo nasce per rafforzare le competenze finanziarie degli enti del terzo settore e promuovere una relazione sempre più efficace tra organizzazioni di volontariato e sistema bancario. Senso e obiettivi raccontati da Elisa Belfiori, responsabile dell’Ufficio Terzo Settore di BPER.

L’obiettivo dell’accordo siglato tra BPER eCSVnet – l’Associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato (Csv) – è rafforzare le competenze finanziarie degli enti del Terzo settore e promuovere una relazione sempre più efficace tra organizzazioni di volontariato e sistema bancario, ponendosi l’obiettivo di  strutturare una relazione sempre più efficace tra organizzazioni di volontariato e sistema bancario. A spiegare il senso e gli obiettivi dell’accordo è Elisa Belfiori, responsabile dell’Ufficio Terzo Settore di BPER. “Nel nostro dialogo quotidiano sui territori – racconta – cogliamo da parte degli Enti una forte esigenza di sviluppare competenze imprenditoriali. Come anche rilevato nel nostro Piano di Ascolto svolto nell’ultimo trimestre del 2024, e patrocinato proprio da CSVnet, questo percorso sta diventando ineludibile per un Terzo settore che ha necessità di crescere per creare un rapporto di vera sinergia con gli altri attori del sistema, pubblici e privati . Tali esigenze sono state chiare fin da subito nel dialogo con CSVnet, insieme al quale abbiamo interpretato un’istanza che proveniva da vari Centri territoriali, e ci hanno convinto della necessità di mettere a sintesi con questo protocollo una serie di collaborazioni maturate su alcuni territori”.

L’intesa punta in particolare sull’educazione finanziaria come leva per accompagnare dirigenti, volontari e operatori delle organizzazioni non profit nella gestione delle proprie risorse economiche, nella pianificazione dei flussi finanziari e nella comprensione degli strumenti bancari.

“BPER – aggiunge Belfiori – attribuisce, nell’ambito della propria strategia ESG, una grande importanza all’educazione finanziaria come strumento di inclusione e promozione del progresso sociale, e dedica una proposta specifica allo sviluppo di competenze della gestione economica degli Enti. Tali conoscenze sono oggi di capitale importanza: la Riforma del Terzo settore è giunta ad un punto nel quale tutto il comparto è chiamato a fare un passo in avanti verso la propria maturità”.

Anche l’esigenza di effettuare rendicontazioni, richiesta al Terzo settore anche da parte degli enti filantropici, e di offrire la massima trasparenza nel proprio operato, spingono gli Enti ad acquisire maggiori conoscenze finanziarie.

“In questo senso – prosegue Belfiori –, dalla nostra prospettiva, diventano fondamentali le alleanze tra gli attori di sistema quali Centri di Servizio per il Volontariato ed Enti filantropici per sostenere la crescita del settore, perché oltre a saper gestire le risorse, occorre acquisire capacità di gestione economica per nuovi investimenti e progetti. In un contesto in cui – ad esempio – si verificano ritardi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, gli Enti si trovano davanti alla necessità di dover trovare una soluzione finanziaria per far fronte alla discrasia temporale tra l’incasso e il rispetto degli impegni assunti. Nel concreto, anche grazie alla collaborazione con Avanzi Società Benefit, potremo offrire momenti di formazione, accompagnamento e consulenza agli Enti e mettere a disposizione strumenti quali guide, vademecum e kit di educazione finanziaria a supporto”.

L’accordo prevede lo sviluppo di percorsi formativi, webinar, workshop territoriali e attività di orientamento di primo livello per la redazione di piani economico-finanziari per le realtà del Terzo settore. Verranno inoltre prodotti strumenti utili, consultabili gratuitamente, per accrescere le competenze in questi ambiti.
Prevista anche una cabina di regia congiunta per coordinare le varie attività e per affiancare i Centri di servizio per il volontariato nel rafforzamento delle competenze delle organizzazioni non profit sulla gestione delle risorse e sulla finanza ad impatto sociale.

“Riconosciamo – conclude Belfiori – l’importanza del ruolo dei CSV sui territori e per noi compendiare con la nostra esperienza e il nostro network la loro attività di formazione e consulenza è un importante tassello per la crescita e lo sviluppo del Terzo settore: l’accordo, di durata triennale, vedrà nella pratica fornire un graduale appoggio ai vari centri territoriali, condiviso con CSVnet nell’ambito di una collaborazione ampia che ha l’obiettivo di analizzare i bisogni del settore e co-progettare azioni operative a vantaggio di Enti e reti”.

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