La stazione di Erba è diventata un polo giovanile dal 2019 grazie all’associazione Lo Snodo nata dal progetto YouthLab. Una stazione rigenerata che oggi è un laboratorio di partecipazione capace di unire ascolto, creatività e protagonismo giovanile grazie a più di 120 volontari per l’80% under 30. Dal 2022 al 2025 i volontari sono diventati 123 e all’inizio erano 20. Oggi è uno spazio di riferimento per le politiche giovanili locali. Il suo cuore è l’aula studio aperta tutti i giorni e animata da un gruppo di volontari. Intorno a questo nucleo si è sviluppato un laboratorio permanente di progettazione e innovazione sociale che realizza attività culturali, formative e sociali e collabora con la rete del terzo settore locale, soprattutto con la rete Confluenze, per ampliare l’impatto delle proprie azioni. Lo Snodo è tra i vincitori della prima edizione del premio GenP – Giovani che partecipano di Acri.
Grazie a Lo Snodo all’aula studio ci sono 1000 iscritti e si registrano 11.000 accessi, sono stati realizzati 430 eventi culturali e formativi e coinvolti 12 istituti scolastici e 800 studenti. Una buona pratica che fa parlare di sé.
“Come associazione nasciamo nel 2019 – racconta il referente Simone Pelucchi – grazie al progetto svoltosi negli anni precedenti e finanziato dalla Fondazione Cariplo con l’obiettivo di riqualificare la stazione di Erba e rilanciare le politiche giovanili del territorio. Con il Covid ci fu un momento di pausa ma poi siamo ripartiti nel 2022, anno in cui sono entrato in associazione, mettendo le basi di ciò che Lo Snodo è oggi. È interessante che il presidente non sia tra i soci fondatori e questo significa che c’è stato un ricambio”.
L’associazione ha sede in uno spazio della stazione ancora attiva. All’inizio i volontari erano dieci, ora più di cento. “Il nostro obiettivo – prosegue Pelucchi – è promuovere le politiche giovanili e creare un luogo in cui ogni giovane possa portare la propria idea e realizzarla insieme agli altri”.
Lo “slogan” dell’associazione è “dare forma e voce alle idee dei giovani”. Partendo dai bisogni e dalle idee dei giovani sono nati anche dei servizi oltre alle attività: l’aula studio, lo sportello psicologico gratuito che ha supportato più di 120 ragazzi e un servizio di ripetizioni gratuite per gli studenti delle scuole superiori con tutor formati. Ma Lo Snodo lavora molto anche in rete perché crede che sia fondamentale unirsi agli altri per creare comunità che si prendano cura dei giovani. Una comunità viva e animata per tutti.
“Laboratori artistici, concerti, spettacoli teatrali, incontro formativi – racconta ancora Pellucchi –. La maggior parte delle iniziative le facciamo in stazione, ma come associazione operiamo su tutto il territorio erbese perché Erba intorno a sé ha 27 comuni che sono la nostra area di attività”. Lo Snodo ha realizzato dal 2022 più di 400 eventi tra cui workshop e corsi formativi, come public speaking, time management e laboratori di progettazione eventi, per formare giovani attivi nella vita sociale e culturale del territorio; eventi culturali e artistici, come cineforum, spettacoli teatrali, rassegne artistiche; eventi sportivi e ricreativi, con tornei sportivi, attività in montagna, di scacchi, giochi da tavolo, sfide di idee, tavoli linguistici e incontri tematici. Il volontariato è una risorsa fondamentale.
“Siamo un centinaio di volontari under 30 – conclude Pelucchi – e poi abbiamo anche una ventina di volontari adulti che ci aiutano a fare attività. Crediamo che il volontariato non sia solo fatto di attività di assistenza e vogliamo cambiare un po’ il paradigma: uno strumento per stare bene. Sono in associazione perché ho bisogno di stare con gli altri e di un contesto sano in cui mettere a disposizione del tempo per organizzare qualcosa che piace a me e serve agli altri. Intendiamo il volontariato come una forma di cittadinanza attiva: mi attivo come persona per fare qualcosa che piace a me ma fa bene anche agli altri. Lo snodo è il luogo in cui stare meglio facendo stare bene anche gli altri”.





