di Lara Esposito - Cantiere Terzo Settore – 31 marzo 2026

Delega e bilancio: le ultime novità per i piccoli enti del Terzo settore

 Grazie a due decreti ministeriali diventano operative le novità anticipate nel cosiddetto “Pacchetto Semplificazioni” con l’obiettivo di ridurre il carico per le organizzazioni di piccole dimensioni.

Due decreti pubblicati in Gazzetta ufficiale a marzo aggiornano alcuni adempimenti obbligatori per gli enti del Terzo settore, semplificando soprattutto quelli previsti per gli enti del Terzo settore più piccoli o meno strutturati.

Da un lato arrivano importanti aggiustamenti al funzionamento del registro unico nazionale (Runts), che puntano a rendere più snelli i rapporti tra enti e amministrazioni, a partire dall’introduzione della funzione di delega. Dall’altro, viene introdotto un nuovo modello di rendiconto per cassa, pensato per gli Ets più piccoli.

Deleghe digitali e più trasparenza nelle procedure di cancellazione

Il decreto ministeriale 13 gennaio 2026 aggiorna il cosiddetto “Decreto Runts” (dm 106/2020), introducendo una serie di interventi mirati con l’intento di semplificare alcuni passaggi o chiarire nodi irrisolti. Tra le novità più attese, la possibilità per il legale rappresentante dell’ente, di delegare con modalità digitale un soggetto incaricato della compilazione, firma e trasmissione delle pratiche. Dal 9 aprile 2026, data di attivazione della funzione, consulenti, collaboratori amministrativi e persone di fiducia, potranno operare formalmente per conto dell’ente non solo nella fase di iscrizione, ma anche per tutti gli adempimenti successivi: aggiornamenti, depositi di atti, modifiche statutarie.

Si tratta di un passaggio importante soprattutto per gli enti di minori dimensioni, spesso privi di personale amministrativo interno, o in generale per organizzazioni meno strutturate.

Chiarite le modalità di cancellazione e scioglimento

In questi anni, tra gli Uffici del Runts si sono diffuse diverse prassi utili a scandire la procedura di cancellazione dal registro unico nazionale e l’eventuale devoluzione del patrimonio.

Con questo decreto, si stabilisce una procedura nazionale in cui si specificano quali sono i documenti necessari e si collega esplicitamente la cancellazione dal registro alla prova dell’avvenuta devoluzione del patrimonio. Per gli enti più piccoli è prevista una documentazione semplificata.

Arriva un bilancio più leggero per gli enti sotto i 60mila euro

Il secondo intervento normativo riguarda la contabilità degli Ets più piccoli. Il decreto ministeriale 18 febbraio 2026 approva il nuovo Modello E di rendiconto per cassa, previsto dalla Legge 104/2024. Il modello è destinato agli enti che nell’esercizio precedente hanno registrato entrate pari o inferiori a 60.000 euro e si presenta come una versione ultra-semplificata del rendiconto per cassa “ordinario” (Modello D).

Rimangono le grandi sezioni – entrate, uscite, attività di interesse generale, attività diverse, raccolta fondi – ma vengono eliminati i dettagli analitici. In questo modo il documento risulta più agile, più accessibile anche a chi non ha competenze amministrative strutturate.

Il modello potrà essere utilizzato dal bilancio relativo all’esercizio 2026, e quindi approvato nel 2027. Non è invece applicabile ai bilanci 2025.

Un sistema in evoluzione

I due decreti applicano alcune novità annunciate del cosiddetto “Pacchetto semplificazioni” dell’estate del 2024, per facilitare gli adempimenti burocratici soprattutto per i piccoli enti. Un percorso fondamentale ma ancora lungo per snellire il carico burocratico su tante organizzazioni il cui impegno è fondamentale per la tenuta delle comunità.

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