CSVnet e Nexi, PayTech leader nei pagamenti digitali in Italia e in Europa, hanno stipulato un accordo per favorire una raccolta fondi più accessibile, sicura e trasparente. L’obiettivo è accompagnare le organizzazioni di volontariato e gli enti del terzo settore (Ets) nella transizione digitale, rafforzando competenze e strumenti per raccogliere fondi in modo semplice, sicuro e trasparente. La collaborazione si inserisce nel quadro dell’iniziativa Dona Italia, il progetto con cui Nexi mette a disposizione degli Ets strumenti digitali innovativi per facilitare le donazioni e ampliare le opportunità di raccolta fondi, anche per le realtà più piccole e meno strutturate dal punto di vista tecnologico. Ne abbiamo parlato con Piero Crivellaro, Group Head of Public and Regulatory Affairs di Nexi
La digitalizzazione viene spesso raccontata come un passaggio tecnico, ma in realtà sta cambiando il modo stesso in cui le persone scelgono di donare. Dal vostro osservatorio, che trasformazione culturale sta vivendo oggi la raccolta fondi e perché per le organizzazioni del Terzo settore non è più rimandabile investire nel digitale?
Dall’indagine che abbiamo promosso in collaborazione con l’Istituto Italiano della Donazione, emerge che dal 2008 al 2023, il numero di donatori in Italia è calato del 10%, segno evidente che il Terzo Settore deve trovare modalità per la raccolta fondi che siano più semplici, immediate e in linea con le abitudini digitali dei cittadini. Infatti, quando li abbiamo interpellati in merito alla loro propensione a donare, il 29% ha dichiarato che sarebbe maggiore se le associazioni gli consentissero di farlo attraverso modalità digitali.
Molte realtà associative, soprattutto di piccole dimensioni, incontrano ancora difficoltà nell’adozione di strumenti digitali. Quali sono le barriere più diffuse – tecnologiche, economiche o culturali – e come una partnership con CSVnet può aiutare a superarle concretamente?
Sono soprattutto le realtà più piccole che non sempre dispongono delle competenze e delle risorse necessarie per gestire strumenti digitali affidabili e sicuri per la raccolta fondi: stando a quanto emerge dalla nostra indagine, le principali barriere da abbattere sono la scarsa conoscenza degli strumenti digitali a disposizione (il 73% degli ETS evidenzia il bisogno di ricevere formazione e supporto) e la complessità dei sistemi (il 22% manifesta la necessità di avere procedure digitali più semplici). In un simile contesto, sicuramente il fatto di unire le forze per realizzare delle iniziative volte a rafforzare le competenze digitali degli ETS e favorire l’adozione di soluzioni di pagamento elettronico affidabili e sicure, come Dona Italia, può dare un aiuto concreto.
Per Nexi cosa rappresenta l’accordo con CSVnet? Quali esigenze o visioni vi hanno spinto ad avviare questo percorso e quale valore strategico attribuite alla collaborazione con una rete nazionale che accompagna migliaia di organizzazioni?
L’accordo con CSVnet rappresenta senza dubbio un passo importante per sostenere l’evoluzione del volontariato organizzato e rafforzarne la capacità di generare impatto sociale, valorizzando il digitale come alleato della cultura del dono. Perché per noi Dona Italia non è solo un progetto tecnologico che fa leva sulle nostre competenze e investimenti, ma soprattutto un nostro contributo concreto alla diffusione delle donazioni, allo sviluppo del Terzo Settore e, in ultima istanza, allo sviluppo sociale del nostro Paese.
Il fundraising digitale non riguarda solo la facilità del pagamento, ma anche trasparenza, sicurezza e qualità della relazione con il donatore. In che modo le vostre soluzioni possono aiutare le organizzazioni a rafforzare fiducia e continuità nel tempo?
Inquadrando il QR-code con il proprio smartphone, il donatore potrà accedere direttamente alla pagina dell’ETS sulle piattaforme di Nexi e seguendo le istruzioni potrà effettuare in pochi secondi una donazione sicura, avendo anche la possibilità di scegliere tra le più diffuse modalità di pagamento online. Questo non solo facilita la donazione in sé ma fornisce anche una garanzia di affidabilità, trasparenza e tracciabilità del pagamento. Inoltre, anche gli ETS più piccoli, che non hanno un proprio canale e-commerce, potranno accedere al servizio, senza bisogno di investimenti tecnologici, perché Dona Italia è fruibile direttamente dalle piattaforme messe a disposizione da Nexi.




