A nord di Brescia la Valtrompia è un territorio tanto bello quanto impegnativo da abitare: le donne lavorano molto, hanno storicamente poche possibilità di incontrarsi e parlare di sé e sono tendenzialmente chiuse e riservate perché non ricevono adeguato ascolto.
Per rompere gli specchi del silenzio a Concesio, un paese di 15.000 abitanti della Valtrompia, 32 anni fa è nata l’associazione Eva attorno a un piccolo gruppo di donne fortemente convinte che per raggiungere l’obbiettivo della tutela del proprio benessere psico-fisico, la soddisfazione dei propri bisogni dovesse attuarsi attraverso strade indicate dalle stesse donne. Nel 2015 la sua mission è diventata la lotta agli stereotipi di genere e pochi anni fa hanno deciso di trasformarla da una associazione di promozione sociale a una di volontariato per rivolgersi non solo alle associate, ma a tutta la comunità. Eva ha aggiornato anno dopo anno la propria mission e oggi combatte contro i pregiudizi largamente intesi che le donne subiscono. E lo fa con la partecipazione di tante donne, con il sostegno del territorio e anche del Csv di Brescia.
“Sappiamo – spiega la presidente di Eva Maria Braibanti – che è una ‘mission impossible’, ma ci stiamo lavorando e abbiamo sviluppato i nostri progetti in questo senso. Prima l’educazione di genere nelle scuole perché dobbiamo partire fin da piccoli. E poi le donne anziane: cosa significa invecchiare al femminile, studiando come l’ageismo influisce sui pregiudizi di genere. A questo progetto hanno partecipato anche gli uomini. È stato estremamente interessante e abbiamo realizzato un video pubblicato sui social”.
Eva sta lavorando oggi ad un progetto ancora più ambizioso: “Donne di mondi altri” per evidenziare, e combattere, gli stereotipi e i pregiudizi che vigono tra le donne di nazionalità e culture diverse: indiana, pakistana, brasiliana, cubana oltre che italiana. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione di Comunità Bresciana: cinque incontri dedicati alle donne, uno spazio di ascolto, confronto e consapevolezza per esplorare il modo di vedere il mondo e guardarsi dentro.
“Un progetto – prosegue Braibanti – che ha riscosso un grandissimo successo che non ci aspettavamo. Una volta terminato le donne hanno continuato a partecipare agli incontri nella nostra sede e ora vogliamo esportare questo progetto in zone diverse”. Sul sito di Eva è stata pubblicata una serie ancora in evoluzione di podcast dedicati a “Donne di mondi altri”. “Le donne sono sempre più presenti – racconta ancora Braibanti – e partecipano attivamente non solo nel Paese di Concesio, ma in tutta la Valtrompia. Il 17 marzo inizieremo un altro progetto con incontri che coinvolgeranno un numero molto limitato di donne: parleremo facendo lavori manuali e restituiremo i nostri dialoghi alla popolazione del territorio. Poi uniremo i due gruppi composti da donne diversi per costruire l’evento finale, un opuscolo e una mostra fotografica”.





