Nessi è una rivista curata e pubblicata da Percorsi di Secondo Welfare per dare con continuità la possibilità di alimentare il dibattito, offrire analisi e spunti e dare voce ai protagonisti del secondo welfare. È stata presentata alla Scuola Superiore Sant’Anna il 24 febbraio con gli interventi di Franca Maino, direttrice Scientifica di Percorsi di secondo welfare e docente di Scienza Politica all’Università degli Studi di Milano e i docenti dell’Istituto Dirpolis della Scuola Sant’Anna di Pisa Francesca Biondi Dal Monte e Luca Gori. Un’occasione per dare strumenti di lettura e analisi dei temi del welfare e del secondo welfare agli studenti della Scuola.
Il tema del primo numero della rivista è stato la povertà relazionale. “Non abbiamo solo scelto di occuparci di solitudine – ha spiegato Franca Maino –, ma anche di leggere questo fenomeno in termini di povertà. Da un lato perché Percorsi di secondo welfare si occupa da sempre di povertà in modo plurale, trovando occasioni di ricerca per andare a vedere come la povertà è cambiata ed è diventata sempre più multidimensionale. Non bastano più i trasferimenti monetari per chi è in situazione di povertà, ma bisogna capire quale tipo di servizio è necessario per far fronte ad altre forme di povertà sperimentate contemporaneamente”. La povertà relazionale intrappola e rischia di diventare una povertà intergenerazionale e, come analizza in modo puntuale Nessi, senza una rete la povertà relazionale rischia di trascinare in una ulteriore spirale di povertà.
“Una fragilità – ha detto Biondi Dal Monte – accelerata anche dalla pandemia, dalla crisi del lavoro e dalle nuove forme di vita urbana che hanno accentuato una tendenza a vivere in isolamento. Quando mancano le relazioni di cura, la società si indebolisce e il welfare diventa meno efficace. I dati mostrano in modo significativo come oltre 8,7 milioni di persone vivano da sole e molti nuclei siano composti da un solo componente”.
Nel corso del dibattito è stato ricordato come si viva in un momento in cui la popolazione invecchia e i bisogni di cura sono in aumento. Biondi Dal Monte ha commentato i punti essenziali che danno valore al contributo di ciascuno degli autori di Nessi.
Luca Gori ha sottolineato come Nessi apra varchi di ricerca dando linee di lettura essenziali e con un apparato bibliografico utilissimo di orientamento su due sentieri: la costruzione teorica dei temi e lo studio dei casi e della prassi. Nel suo intervento Gori ha focalizzato l’utilità della rivista anche per affrontare i temi giuridici e come rappresenti anche una sfida al linguaggio del terzo settore istituzionalizzato.
Nella rivista (scaricabile gratuitamente qua) sono raccontate anche esperienze che testimoniano come sia possibile uscire dalla povertà relazionale mettendo al centro le persone.





