di Redazione VDossier – 11 febbraio 2026

A Parma il Festival nazionale degli empori solidali: 170 partecipanti da quasi 50 empori in Italia

 Quest’anno il Festival ha assunto un respiro nazionale per rivolgersi ai 242 empori solidali presenti in Italia. Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo del numero di persone che li frequentano. Ecco cosa è emerso dal Festival nazionale.

Grande partecipazione al Festival nazionale degli empori solidali, svoltosi sabato scorso, 7 febbraio, a Parma e organizzato da Centoperuno ODV – Emporio Market Solidale Parma, con l’Associazione degli Empori Solidali Emilia Romagna ODV. L’evento ha registrato un’ampia adesione, con l’aula K16 dell’Università degli Studi – Dipartimento di Economia – che ha accolto 170 partecipanti provenienti da quasi 50 empori solidali italiani.

Quest’anno il Festival ha voluto infatti assumere un respiro nazionale, per rivolgersi ai 242 empori solidali presenti in Italia (dato aggiornato al 31 dicembre 2023, fonte: database in costante aggiornamento della ricerca “Comunità intraprendenti” – Euricse 2022), realtà innovative che mettono al centro quella fascia di popolazione spesso “invisibile”, che si trova sulla soglia della povertà.

A confermare la rilevanza di queste esperienze è il significativo aumento, registrato negli ultimi anni, del numero di persone che frequentano gli empori solidali. Infatti secondo una rilevazione condotta nel 2024 su 36 dei 44 empori solidali attivi in Emilia-Romagna, sono stati oltre 8.100 i nuclei familiari raggiunti, per un totale di 25.401 persone, di cui 8.669 minori di 15 anni, pari a circa un terzo del totale.

Un impegno importante, reso possibile anche grazie al coinvolgimento di 1.359 volontari, attivi nella gestione di questi market solidali: luoghi in cui i beneficiari possono trovare beni di prima necessità, ma anche numerosi servizi aggiuntivi come sportelli di ascolto, orientamento al lavoro, consulenza finanziaria, sportello energia e servizi dedicati ai bambini.

A garantire il costante rifornimento degli scaffali contribuiscono le donazioni dei cittadini, le raccolte alimentari e il fondamentale sostegno di aziende ed enti. Quasi tutti gli empori solidali sono accreditati al Banco Alimentare, dal quale ricevono in media il 36% dei beni redistribuiti. La restante parte proviene da altre raccolte alimentari, dalle donazioni delle 423 aziende sostenitrici e dagli acquisti effettuati per reperire beni essenziali difficilmente ottenibili attraverso donazioni. (fonte: Rilevazione dei dati relativi al 2024 – Associazione Empori Solidali Emilia Romagna ODV).

La povertà è cambiata, coinvolgendo fasce sempre più ampie della popolazione e manifestandosi in forme nuove e differenti, come sottolineato anche da Elena Saccenti, vicepresidente di Fondazione Cariparma: “Le problematiche che gli empori solidali affrontano ogni giorno sono diffuse, ma spesso dimenticate o sottovalutate. Nel tempo, nel percorso di condivisione tra Fondazione ed Emporio di Parma, ci siamo resi conto che, partendo dal bisogno alimentare, emerge con sempre maggiore evidenza come la povertà sia un fenomeno multidimensionale: numerosi e differenti sono i fattori che la determinano e che incidono sulle disuguaglianze”.

Per gli empori solidali si è reso quindi necessario porsi una domanda centrale: “Quanta strada ancora da percorrere?”. Questo interrogativo ha rappresentato il filo conduttore dell’intera giornata, stimolando una riflessione partecipata su come affrontare il futuro con maggiore efficacia. Ma non solo, un’occasione anche per valorizzare le esperienze maturate e messe in comune nel corso del tempo e quindi per riflettere anche su quanta strada è già stata fatta insieme: “Se vogliamo contrastare in modo efficace queste fragilità, è fondamentale lavorare insieme – ha concluso Saccenti -, attraverso interventi trasversali e una collaborazione concreta tra Istituzioni, mondo del volontariato e imprese. Questo rappresenta un ulteriore insegnamento prezioso che l’esperienza dell’Emporio ci offre e che la Fondazione ha scelto di sostenere con continuità nel corso degli anni: l’importanza del lavoro in sinergia”.

Un lavoro condiviso fondamentale, evidenziato anche da Chiara Tommasini, Presidente CSVnet Ets: “Gli empori solidali sono un progetto multi-attore, che coinvolge tante reti e soggetti con compiti diversi. Tra questi anche la Rete dei Centri per il Servizio di Volontariato svolge un importante ruolo di supporto: contribuisce a costruire connessioni, attivando e facilitando i processi, e soprattutto condividendo una visione comune. Nel percorso di ricerca all’interno delle comunità, in questi anni il contributo della Rete si è dimostrato flessibile e differenziato per rispondere al meglio ai bisogni specifici dei territori. Noi ci siamo e continueremo ad esserci. Il nostro supporto, spesso “invisibile”, è però importante per mettere in connessione e in dialogo le persone, che è uno degli aspetti più preziosi e significativi del nostro lavoro”.

La mattinata ha visto il contributo di Elena Mazzoni, Assessora ad Agenda Digitale, Legalità, Contrasto alle povertà Regione Emilia Romagna, e di importanti rappresentanti di enti e Istituzioni, con la moderazione della giornalista Alice Facchini. Il Prof. Giovanni Vecchi, dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ha approfondito il tema delle disuguaglianze in un mondo in continuo mutamento, mentre la Prof.ssa Chiara Saraceno, dell’Università di Torino, ha offerto una lettura attuale del fenomeno della povertà. La Dott.ssa Caterina De Benedictis, Euricse, ha illustrato lo stato degli empori solidali in Italia, mentre il Dott. Paolo Valente, Vicedirettore Vicario Caritas Italiana, ha posto l’accento sul ruolo fondamentale delle comunità nel contrasto alla povertà.

Interventi che hanno riscosso grande interesse tra i partecipanti, stimolando domande e un confronto attivo con il pubblico.

La sessione pomeridiana ha impegnato i partecipanti in lavori di gruppo guidati, dedicati alle nuove forme di povertà legate al lavoro, alla povertà alimentare e alle strategie di contrasto allo spreco. Le attività sono state condotte dai docenti dell’Università degli Studi di Parma: Simone Baglioni, Professore di Sociologia, Francesca Scazzina, Professoressa di Nutrizione Umana, e Cristina Mora, Professoressa di Economia agraria.

Hanno partecipato all’evento Ettore Brianti, Assessore alla Politiche Sociali Comune di Parma, Alessandro Picinini, Consigliere Fondazione Cariparma, Giancarlo Muzzarelli, Consigliere Regione Emilia Romagna, Barbara Lori, Vicepresidente Assemblea Regione Emilia Romagna, Fabrizio Storti, Prorettore Vicario e Prorettore alla Terza Missione Università di Parma, Filippo Monari, Delegazione Caritas Emilia Romagna, Roberto Berselli, Portavoce Forum Terzo Settore Provincia di Parma, Luigi Prini, Presidente dell’Associazione Empori Solidali dell’Emilia-Romagna, Maurizio De Vitis, Presidente Centoperuno ODV – Emporio Market Solidale Parma e numerosi volontari e volontarie.

Il Festival è stato realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma e Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con Università degli Studi di Parma, CSVNet Emilia Romagna, Forum Terzo Settore, e con il Patrocinio del Comune di Parma.

Foto di Elena Mazzoni

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