di Katia Trinca Colonel – 28 gennaio 2026

Madri unite dal dolore contro l'odio del conflitto israelo-palestinese

 Le storie di Layla e Elana hanno emozionato centinaia di persone a Erba e Cantù in occasione del "Mese della pace". L'evento è stato promosso dal Coordinamento Comasco per la Pace di cui è parte anche CSV Insubria.

Betlemme, 2002. È notte fonda quando i soldati israeliani irrompono nella casa di Layla AlSheikh. Il figlio di sei mesi inizia a soffocare a causa dei lacrimogeni. Nessuna cura nel villaggio militarizzato, il confine verso Hebron è chiuso. Dopo ore di suppliche disperate, Layla raggiunge un ospedale dotato di terapia intensiva, ma è troppo tardi e il piccolo muore. A distanza di anni, ma a pochi chilometri da Layla, nella parte israeliana di Betlemme, Elana Kaminka vive l’incubo del 7 ottobre 2023. Suo figlio Yannai, 21 anni, ufficiale istruttore di salvataggio, muore durante l’attacco di Hamas. Una granata scatena un incendio vicino alla base; lui e i compagni corrono a salvare civili intrappolati. Yannai torna indietro in aiuto dei suoi commilitoni, ma un’altra granata li uccide tutti.

Layla ed Elana avrebbero potuto vivere sentimenti di odio e vendetta, hanno invece scelto la riconciliazione. Sono tra gli oltre ottocento membri del Parents Circle Families Forum, un’associazione nata venticinque anni fa per unire famiglie israeliane e palestinesi spezzate dal dolore per l’uccisione di un proprio caro. “Partiti da poche decine, ora siamo centinaia – racconta Elana – non ci fermeremo perché usare la violenza non aiuta nessuno, quello che Hamas ha fatto non aiuta Layla ad avere una vita migliore e quello che ha fatto il governo di Israele non aiuta me ad avere una vita migliore”.

Le loro storie hanno emozionato centinaia di persone a Erba e Cantù in occasione del “Mese della pace”. Le tante associazioni che operano sul territorio comasco, riunite dal Coordinamento Comasco per la Pace – di cui è parte anche CSV Insubria – hanno invitato di persona Lalya ed Elana. Purtroppo, a causa dell’escalation del conflitto, non hanno potuto viaggiare. Ma anche in collegamento video il loro messaggio è esploso: “Tra noi madri non c’è differenza”, dice Layla che ha ricondiviso la sua prima esperienza nel Parents Circle Families Forum. All’inizio non ne voleva sapere, ma quando ha accettato di partecipare a un Circle è accaduto qualcosa di assolutamente inaspettato: “Dopo 16 anni sono riuscita a raccontare la morte di mio figlio, a un certo punto però ho cominciato a piangere, allora una madre israeliana si è alzata e mi ha abbracciato piangendo. Per la prima volta mi sono sentita capita”. Layla ed Elana sono diventate amiche. Il loro è un abbraccio che sfida muri e armi, gridando pace dal cuore della guerra.

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