di Redazione VDossier – 20 gennaio 2026

Volontari in azione per censire i senza fissa dimora in 14 comuni delle aree metropolitane

 Parte il 26 gennaio la conta delle persone senza fissa dimora. Grazie alla collaborazione assicurata all'Istat dalla Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora, 20 coordinatori e 200 responsabili della rilevazione si mettono in moto per censirli.

Sta iniziando in tutta Italia la Rilevazione ISTAT delle Persone Senza Dimora nei 14 Comuni Centro delle Aree Metropolitane: grazie alla partecipazione dei volontari. A coordinarla è fio.PSD ETS, la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora Ente del Terzo Settore, attraverso una rete di 20 coordinatori metropolitani, 200 responsabili della rilevazione, la collaborazione con i Comuni e il sostegno di numerose organizzazioni tra cui anche CSVnet e Forum Nazionale del Terzo Settore.

Il 26 gennaio si terrà la conta delle persone senza dimora, mentre il 28 e 29 gennaio saranno realizzate le interviste, grazie al lavoro di migliaia di volontari organizzati in squadre da 2-3 persone, provenienti da diverse organizzazioni nazionali e università. Un’indagine “notturna” che ha l’obiettivo di conoscere meglio il fenomeno della grave emarginazione adulta, raccogliere dati utili e migliorare le politiche e i servizi dedicati alle persone che vivono in strada.

Un ruolo chiave è affidato ai volontari, studentesse e studenti, cittadine e cittadini che si stanno mettendo in gioco per partecipare concretamente alla “conta in strada”, “camminando – come sottolineato da fio.PSD – quartiere per quartiere, insieme a operatori esperti per individuare e incontrare le persone che non dispongono di un alloggio stabile e sicuro. Un’azione collettiva e concreta, che punta non solo a contare, ma anche a conoscere, ascoltare e comprendere, perché dietro ogni numero c’è una storia e dietro ogni storia può esserci una risposta possibile”.

“Il dato che emergerà riguarderà esclusivamente i 14 Comuni centro delle aree metropolitane e alcune categorie di persone Senza Dimora, coloro che vivono in strada o che ricorrono a strutture di accoglienza notturna o a vari tipi di dormitori, ma rappresenterà un passaggio importante, condiviso e coordinato, per fornire elementi utili alla programmazione dei servizi e all’utilizzo più efficace delle risorse, inclusi i fondi europei e nazionali dedicati alla lotta alla povertà estrema“.

La realizzazione di questa rilevazione è resa possibile anche dalla collaborazione con i 14 Comuni centro delle aree metropolitane il cui coinvolgimento è garanzia del successo dell’operazione. Il progetto, che coinvolge anche gli uffici centrali e territoriali dell’Istat, mette a frutto l’esperienza maturata dai diversi attori con le precedenti occasioni di indagine e permetterà all’Istat, entro il 2026, di rilasciare dati e informazioni che rivestiranno un ruolo centrale nella progettazione di un sistema informativo per il monitoraggio continuo delle gravi emarginazioni.

Foto di Riccardo Cocchi da Tanti per Tutti.

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