Sta iniziando in tutta Italia la Rilevazione ISTAT delle Persone Senza Dimora nei 14 Comuni Centro delle Aree Metropolitane: grazie alla partecipazione dei volontari. A coordinarla è fio.PSD ETS, la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora Ente del Terzo Settore, attraverso una rete di 20 coordinatori metropolitani, 200 responsabili della rilevazione, la collaborazione con i Comuni e il sostegno di numerose organizzazioni tra cui anche CSVnet e Forum Nazionale del Terzo Settore.
Il 26 gennaio si terrà la conta delle persone senza dimora, mentre il 28 e 29 gennaio saranno realizzate le interviste, grazie al lavoro di migliaia di volontari organizzati in squadre da 2-3 persone, provenienti da diverse organizzazioni nazionali e università. Un’indagine “notturna” che ha l’obiettivo di conoscere meglio il fenomeno della grave emarginazione adulta, raccogliere dati utili e migliorare le politiche e i servizi dedicati alle persone che vivono in strada.
Un ruolo chiave è affidato ai volontari, studentesse e studenti, cittadine e cittadini che si stanno mettendo in gioco per partecipare concretamente alla “conta in strada”, “camminando – come sottolineato da fio.PSD – quartiere per quartiere, insieme a operatori esperti per individuare e incontrare le persone che non dispongono di un alloggio stabile e sicuro. Un’azione collettiva e concreta, che punta non solo a contare, ma anche a conoscere, ascoltare e comprendere, perché dietro ogni numero c’è una storia e dietro ogni storia può esserci una risposta possibile”.
“Il dato che emergerà riguarderà esclusivamente i 14 Comuni centro delle aree metropolitane e alcune categorie di persone Senza Dimora, coloro che vivono in strada o che ricorrono a strutture di accoglienza notturna o a vari tipi di dormitori, ma rappresenterà un passaggio importante, condiviso e coordinato, per fornire elementi utili alla programmazione dei servizi e all’utilizzo più efficace delle risorse, inclusi i fondi europei e nazionali dedicati alla lotta alla povertà estrema“.
La realizzazione di questa rilevazione è resa possibile anche dalla collaborazione con i 14 Comuni centro delle aree metropolitane il cui coinvolgimento è garanzia del successo dell’operazione. Il progetto, che coinvolge anche gli uffici centrali e territoriali dell’Istat, mette a frutto l’esperienza maturata dai diversi attori con le precedenti occasioni di indagine e permetterà all’Istat, entro il 2026, di rilasciare dati e informazioni che rivestiranno un ruolo centrale nella progettazione di un sistema informativo per il monitoraggio continuo delle gravi emarginazioni.




