di Adriano Arati – 20 gennaio 2026

250 atleti con disabilità attivi con All Inclusive

 Il progetto coordinato dal CSV Emilia mette insieme società sportive, associazioni e enti pubblici per l'inclusione.

Oltre 250 bimbi e ragazzi disabili sono coinvolti tutte le settimane in attività sportive assieme ai loro coetanei. Garantisce un supporto prezioso a centinaia di famiglie della provincia di Reggio Emilia il lavoro portato avanti da ormai dieci anni da All Inclusive Sport, il progetto di rete pensato per favorire l’inclusione della disabilità tramite la pratica sportiva. Coordinato dal centro di servizio CSV Emilia, mette insieme decine di società sportive e di associazioni di volontariato, enti pubblici e le principali realtà di sport di base, dalla Uisp al Csi alla Federazione Paralimpica.

L’obiettivo è garantire ai giovani con disabilità la possibilità di fare sport con i loro coetanei, affiancandoli con tutor formati e evitando spese ulteriori per i genitori. Le famiglie pagano la normale quota di iscrizione prevista per l’attività, tutta la parte di lavoro inclusivo è garantita dal progetto senza ulteriori esborsi. In questo modo, si cerca di livellare il punto di accesso, senza esclusioni dovute alla disponibilità.

L’altro grande cardine è quello dell’inclusione nelle normali discipline sportive, senza chiudersi nelle sole discipline paralimpiche, permettendo agli atleti di giocare e allenarsi con i loro coetanei. Nel 2025/26, il progetto coinvolge oltre 250 persone con disabilità e più di 4.000 atleti in totale, in un percorso di dialogo, conoscenza e inclusione reciproca.

All Inclusive Sport aiuta migliaia di ragazzi e ragazze a crescere in un ambiente sportivo inclusivo. Non si tratta di un’esperienza singola, ma di un lungo percorso quotidiano, che unisce atleti con e senza disabilità nelle fatiche come nelle esultanze e nelle delusioni.

Un altro aspetto interessante è quello della formazione. I tutor vengono formati tramite corsi certificati, curati assieme al Csi, e possono iniziare a fare esperienze professionalizzanti. Un’opportunità preziosa per tanti studenti di scienze motorie, educatori e terapeuti, ad esempio, che possono iniziare il loro cammino lavorativo aggiungendo specializzazioni preziose.

I numeri in costante aumento di All Inclusive Sport richiedono sforzi altrettanto costanti per garantire ogni anno le risorse necessarie per garantire standard elevati e dare risposte alle richieste. Il progetto ha attivato nel tempo tante collaborazioni, dalla Fondazione Milan alle aziende del territorio reggiano e non solo, e porta avanti campagne di promozione e raccolta fondi che coinvolgono atleti di livello internazionale, come la campionessa paralimpica di handbike Ana Maria Vitelaru e i giocatori delle principali società sportive locali, da Pallacanestro Reggiana alla AC Reggiana, dal Valorugby al Volley Tricolore.

Clicca qua per conoscere meglio il progetto.

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