Cantieri ViceVersa è un progetto promosso dal Forum Nazionale del Terzo settore in collaborazione con il Forum per la Finanza Sostenibile, nato per agevolare il dialogo, il confronto e la conoscenza reciproca tra enti del terzo settore e operatori finanziari e per analizzare gli strumenti di finanza sostenibile in grado di rispondere alle esigenze dell’universo del Terzo settore italiano. Tramite il dialogo e le attività seminariali e laboratoriali proposte, Cantieri ViceVersa promuove una condivisione del modello di creazione del valore proprio degli enti del Terzo settore per favorire un adeguamento degli strumenti finanziari esistenti alle caratteristiche del Terzo settore stesso e promuovere un approccio intraprendente alla finanza sociale.
Alla sua cabina di regia partecipa anche CSVnet con il direttore Alessandro Seminati. Con Anna Crocetti, componete della Cabina di Regia e rappresentante del Forum per la Finanza Sostenibile, abbiamo riflettuto sull’evoluzione del rapporto fra Terzo settore e strumenti finanziari.
La solidità delle progettualità del terzo settore è oggi, ancora più che in passato, legata alla capacità del terzo settore stesso di generare modelli di finanziamento solidi e sostenibili. In che modo il terzo settore sta giocando questa sfida certamente complessa, ma cruciale per il suo futuro?
In questi sette anni di Cantieri ViceVersa le organizzazioni del Terzo settore hanno progressivamente preso consapevolezza del fatto che la solidità delle proprie progettualità richiede la costruzione di modelli economici strutturati, diversificati e di lungo periodo. Molte realtà stanno infatti investendo nel rafforzamento delle proprie competenze manageriali e finanziarie, adottando strumenti di pianificazione, monitoraggio e valutazione dell’impatto che permettono una gestione più consapevole delle risorse. Inoltre, si stanno aprendo verso forme di finanziamento innovative offerte dalla finanza sostenibile, come i social bond, il crowdfunding, che consentono di affiancare alle risorse tradizionali nuove opportunità di sostegno economico. I tavoli di lavoro organizzati nell’ambito di Cantieri ViceVersa hanno contribuito a dimostrare esattamente questo: la finanza (e, in particolare, la finanza sostenibile) offre oggi molteplici strumenti e opportunità per il Terzo settore. Un elemento centrale di questa evoluzione del Terzo settore, che abbiamo modo di constatare in sette anni di progetto, è la capacità di dialogare in modo più efficace con il mondo della finanza, traducendo il valore sociale generato in metriche e linguaggi comprensibili anche per investitori e istituzioni finanziarie. Questo processo rafforza la credibilità delle organizzazioni, rendendole interlocutori affidabili e capaci di attrarre capitali orientati all’impatto sociale. Il Terzo settore sta affrontando questa sfida con crescente maturità, consapevole che la solidità finanziaria non è un obiettivo in contrapposizione ai valori sociali, ma una condizione necessaria per garantirne la continuità e l’efficacia nel lungo periodo.
La riflessione di Cantieri Viceversa è stata dedicata nell’ultimo anno anche al tema dell’housing sociale: c’è una sfida di governance, inclusiva e sostenibile, di individuazione di modelli di sostenibilità e di valutazione dell’impatto sociale generato. Cosa è emerso da Cantieri Viceversa rispetto alla praticabilità di questo tipo di progettualità?
Quest’anno la Cabina di Regia del progetto Cantieri ViceVersa ha deciso di modificare la formula dell’appuntamento estivo della Summer School e di concentrare i lavori su un tema specifico e strategico di interesse comune per il mondo della finanza e il mondo del Terzo settore: la gestione e la riqualificazione del patrimonio pubblico inutilizzato. Sono stati quindi affrontati temi quali la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e l’housing sociale. Rispetto al tema dell’housing sociale, sono stati analizzati i seguenti sotto-temi: i modelli di governance, i modelli di sostenibilità finanziaria, la valutazione dell’impatto sociale generato. Come emerge dal report realizzato a conclusione dell’edizione 2025 di Cantieri ViceVersa per una gestione efficace e operativa dei progetti di social housing, è necessario adottare modelli di governance che favoriscano una gestione “hands-on”, separando la gestione dalla proprietà. L’ETS dovrebbe rappresentare i beneficiari e seguire un modello organizzativo ben definito, che pone al centro il benessere delle persone coinvolte. L’approccio alla governance dovrebbe anche considerare il tipo di intervento da realizzare. Durante i tavoli di lavoro della Summer School è stato quindi suggerito di puntare sul modello PPP (Partenariato Pubblico-Privato), con una maggiore attenzione alla formazione e alla sensibilizzazione della Pubblica Amministrazione. È stata inoltre sottolineata la necessità di avere modelli flessibili e di creare di tavoli di confronto multistakeholder che includano tutti gli attori coinvolti: il settore privato, la finanza, gli utenti e la comunità di riferimento.
Un altro punto emerso durante il dibattito è l’urgenza di adottare una strategia integrata per il social housing che affronti non solo l’emergenza abitativa, ma anche le fragilità sociali e l’inclusione nel contesto di riferimento.
Per quanto riguarda l’aspetto della sostenibilità dei progetti di social housing, durante i lavori è emersa la necessità di un approccio integrato e sistemico, in cui il ruolo pubblico risulta centrale nella valorizzazione degli immobili, tramite l’attività di bonifica, riqualificazione ed efficientamento energetico. La sostenibilità dei progetti richiede una visione politica chiara, attualmente ancora frammentaria, e degli strumenti finanziari dedicati. Un altro elemento chiave è il rafforzamento dell’attività di servicing sugli immobili da parte degli operatori finanziari, specialmente in presenza di gestori poco strutturati.
Per quanto riguarda gli strumenti finanziari, è emersa l’importanza di utilizzare un mix di strumenti: strumenti strutturali, per la costituzione e gestione dei fondi; strumenti operativi e partecipativi, come il crowdfunding e altre forme di finanziamento dal basso, per avvicinare cittadini e comunità ai progetti. Infine, si è suggerito di sviluppare prodotti assicurativi e strumenti finanziari su misura per il social housing, basandosi su valutazioni di sostenibilità diverse da quelle utilizzate per i clienti tradizionali.
In ambito di valutazione di impatto, invece, sono emersi questi spunti: la necessità di misurare il valore sociale generato (e non solo il rendimento); la necessità di definire dei KPI flessibili e “tailor made” rispetto ai contesti, ai territori e al quadro di policy; l’importanza di una co-progettazione e di un’intenzionalità comune tra pubblico, privato e mondo del Terzo settore; la necessità di considerare la valutazione d’impatto come uno strumento di trasformazione sociale e non di mera rendicontazione.
Cantieri Viceversa è un progetto che ha l’obiettivo di facilitare lo sviluppo di competenze di base sulla finanza e sul modello di creazione del valore del Terzo Settore. La formazione su un corretto utilizzo di questi strumenti è cruciale per fare in modo che il terzo settore stesso sia pronto a utilizzare questi strumenti? In che modo può essere rafforzata?
Il mondo del Terzo settore e quello della finanza sono da sempre percepiti come realtà distinte e, in molti casi, difficilmente comunicanti. Gli enti del Terzo settore, che operano principalmente nel sociale, e gli operatori finanziari, che si concentrano su logiche economiche e di profitto, sembrano appartenere a due universi paralleli, difficili da far dialogare. Tuttavia, la crescente complessità delle sfide sociali ed economiche odierne rende urgente la costruzione di ponti tra questi due mondi. Per favorire una collaborazione fruttuosa, è fondamentale promuovere momenti di formazione condivisa. Tali occasioni sono cruciali per favorire la comprensione e la conoscenza reciproca.
Da un lato, il terzo settore ha bisogno di acquisire competenze in ambito economico-finanziario per gestire al meglio le risorse, pianificare a lungo termine e sviluppare modelli di sostenibilità. Dall’altro, gli operatori della finanza devono imparare a comprendere le specificità del non-profit: valori, missione, e finalità che non sono misurabili solo in termini di ritorno economico, ma di impatto sociale e benessere collettivo. Un altro aspetto importante è la promozione di una mentalità più aperta e collaborativa, che non veda il mondo della finanza come un’entità estranea al Terzo settore, ma come un possibile alleato per raggiungere obiettivi comuni, come la sostenibilità economica delle organizzazioni non-profit e la realizzazione di progetti ad alto impatto sociale. Creare uno spazio di confronto e di scambio tra queste realtà permette di abbattere le barriere di incomprensione che spesso portano a un freno nell’adozione di soluzioni efficaci e innovative. Cantieri ViceVersa si è posta negli anni proprio questo obiettivo, al fine di rendere entrambe le parti consapevoli delle rispettive esigenze, delle opportunità e delle difficoltà.
Per rafforzare questo suo scopo, nel 2023 è stata avviata la Cantieri ViceVersa Academy, una piattaforma formativa online suddivisa in due sezioni: una rivolta al Terzo settore sui principi di base della finanza e della finanza sostenibile e una dedicata agli operatori finanziari sulle caratteristiche degli Enti del Terzo settore. In definitiva, la creazione di momenti di formazione congiunta tra il Terzo settore e il mondo della finanza non solo aumenta la comprensione reciproca, ma apre la strada a nuovi modelli di collaborazione che possono generare un impatto positivo a livello economico, sociale e ambientale. La finanza sostenibile può svolgere un ruolo fondamentale nell’attuazione di progetti di cambiamento sociale e ambientale, attraverso il finanziamento di iniziative che altrimenti non troverebbero le risorse necessarie.





