di Francesca Gallini – 3 dicembre 2025

Ludici, Digitali, Solidali: il volontariato a Ferrara secondo Pangea

 Grazie a un progetto di comunità che ha beneficiato del supporto consulenziale e comunicativo di CSV Terre Estensi, si è accesa più volte una magia discreta: giovani e anziani si incontrano in modo diverso, con la stessa cura con cui aiutano le persone a sentirsi meno sole.

In provincia di Ferrara c’è un gruppo di giovani volontari convinti che il mondo si possa cambiare… giocando. Non hanno superpoteri, ma possiedono un’abilità speciale: riescono a far sedere allo stesso tavolo persone diversissime, farle ridere, collaborare, pensare. Si chiamano Pangea, come l’antico supercontinente in cui tutto era unito. E in fondo il loro sogno è proprio questo: usare il gioco da tavolo come carburante associativo e come vero e proprio “materiale sociale”, capace di generare cooperazione e sfide condivise. Nel tempo hanno raccolto e creato un vasto catalogo di giochi, diventato patrimonio dell’associazione.

Quest’anno, nel Centro Ancescao Le Contrade e nella Biblioteca Comunale di Portomaggiore, grazie a un progetto di comunità che ha beneficiato del supporto consulenziale e comunicativo di CSV Terre Estensi, si è accesa più volte una magia discreta: giovani e anziani che si incontrano non per una tombola, come qualcuno immaginava, ma per affrontare mostri, risolvere misteri o costruire città di cartone e fantasia. I volontari di Pangea mescolano i mazzi di carte con la stessa cura con cui aiutano le persone a sentirsi meno sole.

È proprio da questa attenzione che è nato un ponte inatteso tra gioco cooperativo e mondo digitale. Un giorno, alla porta dell’associazione si è presentata un’anziana signora con uno smartphone in mano: “Mi si è spento. O si è acceso troppo… non capisco“. Poche parole, tanta confusione e una cascata di notifiche. Così i volontari, abituati a salvare regni immaginari, hanno deciso di salvare anche i telefoni reali, dando vita a SOS Smartphone, un corso semplice e gentile per far capire che dietro uno schermo luminoso non c’è nulla da temere, se lo si conosce.

Il passaparola ha fatto il resto: sono arrivate molte persone, comprese ragazze e ragazzi dai 18 anni in su che si sono formati nell’alfabetizzazione digitale e che oggi garantiscono continuità e ricambio generazionale all’iniziativa. Il percorso formativo ora guarda avanti, verso nuovi temi come l’uso corretto dell’intelligenza artificiale, rivolto a tutta la comunità.

Luca Barbieri, presidente di Pangea APS, lo ripete spesso. “Il divario digitale è come un drago: non lo sconfiggi con la forza, ma insegnando a conoscerlo“. Così le lezioni diventano piccole avventure: imparare a inviare un messaggio, pagare una bolletta online, evitare una trappola digitale. Ogni schermata superata è un livello completato.

Luca Barbieri durante un momento di gioco

Intanto l’anima ludica di Pangea continua ad espandersi nel territorio. A Ferrara, alla Biblioteca Popolare Giardino, presidio sociale di forte aggregazione, i volontari hanno portato la loro esperienza ed è in cantiere uno scaffale dedicato ai giochi da tavolo, disponibili per chi vorrà usarli in biblioteca o prenderli in prestito.

E mentre nella vicina Portomaggiore proseguono pomeriggi e serate di gioco, veri e propri festival dell’immaginazione, si avvicina anche il Game Quiz prenatalizio, un’occasione conviviale per divertirsi e avvicinare ancora di più la comunità.

Così, tra corsi di alfabetizzazione digitale e serate di giochi, questa piccola compagnia di volontari continua a costruire qualcosa di prezioso: non solo eventi, non solo attività, ma legami. Piccoli passi, proprio come suggerisce il loro progetto, per imparare a camminare davvero insieme. Contatti: pangea.staff@gmail.com

Un momento del Pangea quiz

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