di Redazione VDossier – 13 novembre 2025

Climate pride: a Roma la street parade per la giustizia climatica

 Il 15 novembre la grande festa di decine di associazioni, collettivi e movimenti in nome della giustizia climatica. Una celebrazione della forza della natura e delle comunità che si impegnano ogni giorno per un pianeta più equo, libero e vivibile.

Il 15 novembre le strade della capitale si trasformeranno in un corteo di colori, musica e rivendicazioni. Torna il Climate Pride, la grande street parade che unisce decine di associazioni, collettivi e movimenti in nome della giustizia climatica.

Una mobilitazione che si inserisce nella giornata internazionale di azione in coincidenza con la COP30 di Belém, in Brasile, quando migliaia di persone in tutto il mondo scenderanno in piazza per chiedere la fine dell’era fossile e l’avvio di una transizione ecologica giusta, inclusiva e partecipata.
Come afferma il movimento internazionale per il clima, è tempo di una transizione globale centrata sulle persone e basata sui diritti.

Il Climate Pride, giunto alla sua seconda edizione, prenderà il via alle ore 14:00 da Piazzale Aldo Moro a Roma, e si annuncia come una grande mobilitazione nazionale dal carattere gioioso e ribelle.

Decine di realtà sociali, ambientali e culturali si uniranno per chiedere una trasformazione ecologica equa e solidale, sfilando per le vie della capitale per sollecitare istituzioni e opinione pubblica a cambiare rotta e abbandonare i combustibili fossili.

La manifestazione, organizzata come una festa di strada collettiva, metterà in discussione un sistema economico e produttivo che, alimentato dall’uso di fonti fossili, genera ingiustizie, conflitti e crisi ambientali. È un modello antropocentrico che considera la Terra come una risorsa inesauribile, con conseguenze drammatiche per la biodiversità e la salute del pianeta.

L’intento è ribaltare questa visione, immaginando una nuova alleanza tra gli esseri umani e tutte le forme di vita per promuovere la giustizia climatica e un equilibrio rinnovato tra l’uomo e l’ambiente.

Il corteo sarà colorato, creativo e inclusivo: chi partecipa potrà mascherarsi da animali, alberi o fiori e portare con sé pale eoliche, pannelli solari e installazioni artistiche per simboleggiare la transizione verso le energie rinnovabili.
Il messaggio è chiaro: serve una svolta immediata nelle politiche globali per garantire un futuro sostenibile e giusto.

Il Climate Pride non è solo una protesta, ma anche una celebrazione della forza della natura e delle comunità che ogni giorno si impegnano per un pianeta più equo, libero e vivibile.

Sulla pagina Instagram ufficiale sono disponibili materiali aggiornati: grafichemaschere stampabili e un toolkit per realizzare decorazioni ecologiche e accessori da portare in piazza.
Sono inoltre disponibili informazioni sugli autobus organizzati da varie città per raggiungere Roma.

Aderiscono: A Sud, Acli, Acrobax, ActionAid Italia, Agesci (gruppi regionali), Amnesty International Italia, Arci nazionale, Arci servizio civile nazionale, Astra, Brancaleone, CGIL, Ci sarà un bel clima, CLAP – Camere del Lavoro Autonomo e Precario, Clean Cities, Climate Art Project, Climate Reality Italia, CSOA Ex Snia, CSOA La Strada, Ecorà, Esc Atelier Autogestito, Esn Italia, Extinction Rebellion Italia, Forum del Terzo Settore, Forum Disuguaglianze Diversità, Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie, Fridays For Future Italia, GKN, Greenpeace Italia, Lab Puzzle Bene Comune, Legambiente, Libera Contro le Mafie, Link Coordinamento Universitario, Lunaria, Marevivo, Movimento Giovani Save The Children, Movimento per la Decrescita Felice, Nero edizioni, Nonna Roma, Oxfam, Per il Clima, fuori dal Fossile, Rete della Conoscenza, Rete degli Studenti Medi, Rete Ecosocialista, Rinascimento Green, Salvaiciclisti Roma, Save the children, SemiVolanti, SpinTime Lab, Studenti alla Terza, UDS – Unione degli Studenti, UDU – Unione degli Universitari, Ultima Generazione, Un Ponte Per, VAS, Villetta social Lab, Vivinstrada, WWF Italia

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