di Elisabetta Bianchetti – 12 novembre 2025

Il Paese che mette radici. Storie di sostenibilità che nascono, e crescono, dal basso 

 Da Genova a Siracusa, da Milano ai boschi d’Abruzzo, un’Italia diversa sta prendendo forma. Non aspetta piani, fondi o decreti. Agisce. Pianta, protegge, educa, rigenera. È l’Italia che mette radici. E nella cura del territorio ritrova se stessa. 

Ogni volta che un volontario affonda una pala nella terra, che un bambino pianta un seme o che una comunità decide di rigenerare un quartiere, nasce un piccolo pezzo d’Italia sostenibile. 

È la trama diffusa di un volontariato ambientale che non fa rumore, ma muove radici, idee e persone. Un’Italia che si prende cura del proprio paesaggio come di un bene comune, e che nella cura trova un nuovo modo di stare insieme. 

Tiny Forest Italia – Le foreste tascabili 

Dalle Alpi alla Sicilia, Tiny Forest Italia semina foreste in miniatura nei cortili delle scuole e nei quartieri urbani. Ispirata al metodo Miyawaki, ogni foresta è densa, viva, comunitaria. 

Davanti a una scuola, una classe di bambini pianta le prime piantine e un volontario spiega: «Questa foresta crescerà insieme a voi». 

🔗 Tiny Forest Italia 

Piemonte – Paulownia Piemonte e Corpo AIB, la doppia anima del bosco 

Nel Piemonte delle colline e delle valli, la cura dei boschi è un patto tra mani e memoria. 

L’associazione Paulownia Piemonte sperimenta riforestazioni con alberi ad alto assorbimento di CO₂, coinvolgendo imprese e cittadini. 

🔗 Paulownia Piemonte 

Accanto a loro, i volontari del Corpo AIB (Antincendi Boschivi) proteggono e rigenerano i boschi dopo gli incendi: al rintocco dell’alba, accendono motoseghe, sistemano viali tagliafuoco, piantano nuove conifere. 

🔗 Corpo AIB Piemonte 

MILANO – Orti che coltivano relazioni 

Nel quartiere Giambellino, l’associazione Terra Rinata ha trasformato un terreno abbandonato in un orto condiviso. Qui anziani e nuovi cittadini coltivano insieme verdure e relazioni. 
«Il raccolto vero non è nel cestino, è nelle relazioni che nascono», racconta una volontaria. 
🔗 Terra Rinata – Orti condivisi Giambellino 

Volontari all’opera negli orti urbani di Giambellino. 

Il Veneto che rifiorisce: la lezione di Spiritus Mundi 

In Veneto, l’associazione Spiritus Mundi trasforma terreni abbandonati in piccoli boschi rigenerativi nati grazie a scuole e famiglie. Un progetto che semina alberi, ma soprattutto consapevolezza e comunità. 

🔗 Spiritus Mundi – Il Bosco Vivo 

Vicenza – Alberi felici, bambini curiosi 

Nei quartieri popolari, l’associazione Alberi Felici pianta aceri e querce insieme agli studenti. 

«Quando arriverà la foresta?», chiede un bambino. «Quando cresceremo insieme a lei», risponde un volontario. 

🔗 Alberi Felici – Vicenza 

GENOVA – La città che cammina verde 
A Genova, l’associazione Cittadini Sostenibili intreccia volontariato, educazione e mobilità dolce per ridisegnare il rapporto tra persone e ambiente urbano. Mappano piste ciclabili, organizzano passeggiate ecologiche e campagne contro lo spreco. «La sostenibilità è un cammino condiviso, non una meta», dicono i volontari. 
🔗 Cittadini Sostenibili – Genova 

Riviera Adriatica – Il mare che si fa comunità 

Ogni primavera, sulle spiagge dell’Adriatico, centinaia di volontari si ritrovano per la Settimana Blu, parte del progetto europeo Clean Sea LIFE di Legambiente. Sub, pescatori e famiglie rimuovono reti, plastica e rifiuti dai fondali. Nel 2024, dodici tonnellate raccolte e un dato simbolico: la cura del mare come patto civile. «Ogni bottiglia tolta dall’acqua è un pezzo di futuro restituito», dice Francesca, biologa marina. 
🔗 Clean Sea LIFE – Legambiente 

Appennino – La scienza dei cittadini 

Nei boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo, i volontari di Rewilding Apennines camminano leggeri tra licheni e orme di lupo. Raccolgono dati per monitorare la biodiversità, ma anche storie di convivenza tra uomo e natura. Un esempio di citizen science che insegna a osservare, conoscere, rispettare. 
🔗 Rewilding Apennines 

Umbria – Il Bosco Sacro APS, piantare come atto spirituale 

Su una collina umbra, un gruppo di volontari accoglie una piantina come si accoglie un amico. 

Per l’associazione Il Bosco Sacro APS, piantare alberi significa ritessere il legame tra persone e natura. 

La riforestazione qui è anche meditazione collettiva, un gesto lento e condiviso. 

🔗 Il Bosco Sacro APS 

Roma – La rivoluzione delle aiuole 

Nel quartiere Nomentano, Daje de Alberi ha riscritto il paesaggio urbano: centinaia di aiuole adottate e decine di alberi piantati da cittadini. «Ho iniziato sotto casa», dice Lorenzo Cioce, fondatore del movimento, «oggi siamo un esercito verde». 
🔗 Daje de Alberi 

Salento – Quando la speranza si pianta 

Nel cuore del Salento, la Fondazione Sylva ha avviato Un Bosco per Nardò: 4.000 alberi autoctoni piantati nei terreni devastati da incendi e xylella. Un gesto collettivo che restituisce vita a un territorio ferito. 
🔗 Un Bosco per Nardò – Fondazione Sylva 

Sicilia – Piantala e Coltiviamo Partecipazione 

A Siracusa, dodici amici e una promessa hanno fondato Piantala: piantare alberi e “piantarla con l’indifferenza”. Ogni intervento rigenera un’area urbana abbandonata. «Non è solo un albero, è una promessa», dicono i volontari. 

🔗 Piantala Siracusa  

Ad Altofonte, nel palermitano, l’associazione Ecco APS ETS ha creato il progetto Coltiviamo Partecipazione: un centro di biodiversità vegetale e un vivaio di piante per la riforestazione locale. 

«Sul pendio del Mulino di Sotto, un gruppo di under 35 pianta arbusti mediterranei: è un laboratorio di futuro che germoglia tra pietra e radice.» 

🔗 Coltiviamo Partecipazione – Ecco APS ETS 

SARDEGNA – Il mare che rifiorisce 
Nella baia di Cala di Volpe, One Ocean Foundation guida un’alleanza di volontari, subacquei e ricercatori per riforestare la prateria di Posidonia oceanica, i “polmoni blu” del Mediterraneo. Ogni piantina riposta sul fondale è un gesto di cura, ogni immersione un atto di cittadinanza ecologica. 
«Il mare non ha voce, ma ci chiede di respirare con lui», raccontano i volontari. 
🔗 One Ocean Foundation – Blue Forest, Sardegna 

Da Genova a Siracusa, da Milano ai boschi d’Abruzzo, un’Italia diversa sta prendendo forma. Non aspetta piani, fondi o decreti. Agisce. Pianta, protegge, educa, rigenera. È l’Italia che mette radici — e nella cura del territorio ritrova se stessa. 

«La sostenibilità è un verbo all’indicativo presente. Perché si fa, qui e ora». 

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