Il volto del dono è molteplice e si presta ad altrettanto molteplici letture. L’Osservatorio del Dono documenta l’evoluzione delle sue pratiche in Italia e mette a disposizione del terzo settore, e non solo, la possibilità di poter compiere analisi più complesse e di interpretare i dati in modo approfondito e rigenerativo.
Farlo nel decimo anniversario della legge che ha istituito in Italia il Giorno del Dono – unico Paese al mondo ad averne una – è particolarmente importante per sottolineare quanto sia rilevante e significativa la cultura del dono per la società e per la nostra storia.
L’Osservatorio lo fa partendo proprio dalle tre forme di dono più diffuse e rilevanti: economica, di volontariato e biologica. Nei dati riportati da questo rapporto si può notare, e comprendere, l’evoluzione della cultura solidale nel nostro Paese: i dati sono prevalentemente positivi, certo non eclatanti, ma dopo i difficili anni vissuti in emergenza Covid si assiste ad una ripresa costante della volontà, e del desiderio, di donare e donarsi per gli altri e la comunità.
Il rapporto annuale è un utile strumento non solo per registrare gli andamenti delle forme di dono, ma anche, e soprattutto, per fornire chiavi di lettura su come tali pratiche si modificano ed evolvono, influenzate anche dalle trasformazioni che la società vive e sperimenta anno dopo anno. I cambiamenti economici e sociali ridefiniscono le città, i territori, le aree centrali e quelle periferiche, ridisegnando le comunità in modo diverso ed evolutivo. Questi cambiamenti sono sempre accompagnati da un’evoluzione della cultura del dono che incide positivamente sui cambiamenti in atto.
L’obiettivo dell’Istituto Italiano della Donazione è creare le condizioni affinché questi dati siano osservati, riconosciuti, interpretati e letti insieme per mettere in atto tutte le azioni possibili affinché la propensione al dono possa crescere sempre di più. Quest’anno celebriamo la cultura del dono in un territorio campano: l’Irpinia Sannio con gli eventi a Pietrelcina.
L’Istituto Italiano della Donazione individua da alcuni anni un territorio e lo nomina Capitale Italiana del Dono: questo perché abbiamo capito che fare emergere la capacità, le storie, la vita e la propensione al dono dei territori è la giusta azione per valorizzarne la cultura e la pratica. L’Italia è un Paese che si divide in mille campanili, ma ognuno è diversamente ricco di storia e cultura, fra cui quella, sempre presente, del dono: è fondamentale poterli valorizzare e poter raccontare come in ognuno ci siano esperienze di persone, di organizzazioni, di aziende e di enti locali che mettono continuamente in campo la loro capacità di donare. Come fondamentale è promuovere la cultura del dono dei giovani e favorire la possibilità, e la capacità, delle nuove generazioni di continuare a praticarlo.
Questa è una sfida cruciale a cui dobbiamo essere pronti e capaci di rispondere adeguatamente. Buon Giorno del Dono a tutti!





