Negli ultimi anni i sistemi basati sull’intelligenza artificiale generativa, in grado di creare testi, immagini o contenuti audio e video in risposta a richieste e sollecitazioni dell’utente, si stanno progressivamente diffondendo in tantissimi ambiti della nostra vita quotidiana. Anche il mondo del volontariato ha iniziato recentemente a interessarsi al fenomeno e a interrogarsi sulle possibili applicazioni di una tecnologia in rapido sviluppo.
Una di queste la sta sperimentando da poche settimane Autismo Abruzzo Onlus, punto di riferimento in regione per le persone affette da questo disturbo del neurosviluppo, che propone interventi mirati per una migliore qualità della vita dei soggetti interessati e dei loro familiari. Lo scorso mese di agosto l’associazione ha infatti lanciato sul proprio sito internet Vivi – Virtual Interactive Visual Intelligence, un chatbot basata sull’intelligenza artificiale accessibile liberamente e gratuitamente da tutti gli utenti.
“Le famiglie, quando ricevono una diagnosi di autismo, sono affamate di notizie – dichiara Dario Verzulli, presidente dell’associazione -. La disponibilità dei servizi territoriali, sociali e sanitari, oggi purtroppo non è più così diffusa e chi vive nelle periferie o in piccoli comuni spesso resta isolato e fa grande fatica nel comprendere come agire e come attivarsi per assicurare i propri diritti al figlio autistico. Da molti genitori la notte è piena di paure e riflessioni ma difficile trovare chi nelle ore piccole possa fornire risposte“. E i dubbi sulla materia sono tanti e possono riguardare gli ambiti più disparati: attivazione delle prestazioni riabilitative, supporto e assistenza domiciliare, assistenza scolastica, docenti di sostegno, Pei, Glo, Progetto di Vita, Lea, verbali Inps, commissioni mediche, permessi Legge 104 e quant’altro. “Un universo di sigle e nomi che un genitore deve in fretta digerire e comprendere per costruire un percorso di vita per il proprio figlio autistico – prosegue Verzulli -. La crescente richiesta di informazioni ci ha portato a realizzare un servizio innovativo che vede nella tecnologia emergente un’opportunità per tutte le famiglie con figli nello spettro autistico. Vivi sfrutta tutte le potenzialità dell’intelligenza artificiale mettendo a disposizione delle nostre famiglie le informazioni generiche e specifiche così da ottenere risposte puntuali e dettagliate“.
Nello specifico si tratta di uno sportello interattivo in grado di fornire indicazioni utili e approfondimenti su normative relative alla problematica che si alimenta continuamente con nozioni e norme che la stessa associazione mette a disposizione; nel tempo è destinato a diventare sempre più esperto con competenze sempre più sviluppate e in grado di fornire soluzioni pratiche.
“Un servizio – conclude il presidente di Autismo Abruzzo – che speriamo possa dare tempestivamente le informazioni alle famiglie, rendendo così meno isolato il loro procedere nel mondo sempre più articolato dell’autismo. L’uscita dal sistema scolastico, la necessità di un avvio al lavoro, l’opportunità di un percorso di vita indipendente richiedono la conoscenza di strumenti gestiti dai comuni, dagli ambiti sociali e da associazioni. Vivi può aiutare tutti ad avere una maggiore consapevolezza sui percorsi previsti ma spesso sconosciuti. Ancora una volta quindi per noi, una famiglia più informata è una famiglia più tutelata“.





