di Marco Benedettelli – 12 settembre 2025

Conversazioni con ChatGPT, un test semiserio

 Un dialogo con ChatGPT per metterla alla prova sulle sue competenze sul volontariato. L’AI è “competitor” per i Csv?

Ho bleffato, almeno in parte.  Ho posto una domanda, verosimile in realtà, perché me la sono fatta decine di volte ormai, ogni anno, in questo periodo, ma stavolta l’ho rivolta maliziosamente, con la posa dell’infiltrato, per sondare e misurare la caratura della risposta, studiare l’interlocutore in incognito. Ho domandato:

 “È  settembre, mese di grandi promesse a sé stessi, e di progetti. Avrei bisogno di una visione, vorrei vivere una nuova esperienza, per non cadere nella routine dell’autunno e dell’inverno, nel solito tran tran, ma vorrei fare qualcosa di utile, per me e per la città o la comunità che mi sta attorno. Qualcosa che si possa conciliare col mio lavoro, con la mia vita privata che è già abbastanza piena. Cosa mi consigli?”

Il mio buon proposito non l’ho confidato al solito amico, ma alla versione gratuita di ChatGPT, una delle chat d’intelligenza artificiale più comune, o almeno quella che di solito uso. E l’ho fatto per vedere che tipo d’informazioni l’AI restituisce sul mondo del volontariato e sull’associazionismo del mio territorio, Ancona. E poi mano a mano, domanda dopo domanda, ho alzato un  po’ il tiro. Vediamo come si comporta questo nuovo “competitor” di sportello d’orientamento, mi sono detto.  

Torniamo alla domanda, ed ecco la risposta di ChatGPT:

Settembre ha quel fascino da “Capodanno silenzioso”: si rientra, si tirano le somme e si sente il bisogno di cambiare marcia — senza però stravolgere tutto. L’idea è trovare qualcosa che dia senso, energia e un pizzico di avventura, ma che non diventi un impegno ingestibile.

Ecco qualche spunto ragionato, tra crescita personale e impatto sulla comunità:

1. Diventare “micro-volontario”

  • Cosa significa? Invece di dedicare ore fisse ogni settimana, scegli attività brevi e mirate (pulizia di un parco, raccolta alimentare di un giorno, aiuto in un evento culturale).
  • Vantaggio: Ti senti utile subito, senza firmare un contratto a vita.
  • Dove cercare: associazioni locali, gruppi su Facebook/WhatsApp del quartiere, piattaforme come Retedeldono o Volontariato.org.

La richiesta che ho fatto, certo, suona un po’ telefonata forse, di quelle che si capisce dove vogliono andare a parare (“fare qualcosa di utile, per me e per la città o la comunità”). Ma il “volontariato” è al primo punto, sebbene nella sua declinazione più contemporanea, quella micro e frammentaria, occasionale che dir si voglia. La risposta echeggia i risultati dell’ultima indagine Istat, è vero, ma sappiamo che AI si nutre di conoscenze che circolano in rete. 
Va detto, notiamo con disappunto noi che ci lavoriamo tutto il giorno, che CSV non compare subito negli spunti del “Dove cercare”. Ma il mio prompt è ancora molto generico, sto andando un po’a ramengo.

Ma torniamo alla risposta, perché dopo il “micro volontariato”,  arrivano altri consigli. Uno di questi è fare volontariato con un’associazione, come fino a qualche lustro fa si era più soliti fare, e quindi andare oltre “volontariato liquido”. Eccolo:

3. Affiancare un’iniziativa già avviata
Come fare: Trova un’associazione che faccia cose che ti piacciono (teatro, ambiente, cultura, sport inclusivo) e chiedi di collaborare “dietro le quinte”.
Vantaggio: Entri in un progetto già funzionante, senza dover partire da zero, e impari da chi è già esperto.

Tralasciamo gli altri suggerimenti, più inclini a un approccio spontaneistico o di cura civica circoscritta,  che arrivano da ChatGPT, e intorno ai quali avrei potuto chattare per un bel po’ con la AI,  ma proseguiamo sulla pista del volontariato, anche perché è lei, la stessa macchina, a instradarci, proponendoci subito pragmatismo e operatività:

Vuoi che ti faccia una mini-mappa di iniziative nella tua città (eventi, associazioni, attività già pronte)?
Oppure preferisci che ti aiuti a creare tu un progetto da zero, su misura per te?

Perfetto, ci siamo. Scarto la domanda bella e tentatrice del “progetto da zero” e mi metto nei panni di chi cerca di orientarsi tra tante possibili porte. Interagisco e domando:

Bene, il volontariato mi interessa, eh come, penso faccia al caso mio, non lo ho mai sperimentato in vita mia. Cosa mi consigli di fare?

Ecco che ChatGPT inizia a dispensare ragionevoli consigli:

  1. Parti da ciò che ti motiva davvero
  2. Inizia “in piccolo e in chiaro”. “Questo ti fa capire quale ambiente ti piace senza dover firmare un “contratto morale” troppo pesante.

È tutto abbastanza retorico, ma di buon senso e condivisibile. Strana espressione idiomatica poi “in piccolo e in chiaro”, mai sentita, una cosa che mette assieme ‘Patti chiari e amicizia lunga’ e i vari elogi della piccolezza. Ma andiamo avanti. È interessante vedere come ChatGPT consigli di non impegnarsi subito nella nuova “relazione” con l’associazione o realtà che ci interessa, ma di procedere a piccoli passi, un po’ alla volta, senza “sposarsi” subito con un contratto morale vincolante. Anche qua l’AI mostra un piglio al passo coi tempi.

Poi, arriva il terzo consiglio:

  • Canali dove cercare (funzionano davvero)

Segue lista:

Csv (Centro Servizi per il Volontariato) della tua provincia: raccolgono tutte le opportunità disponibili.

Associazioni locali note (Caritas, Croce Rossa, Auser) ma anche gruppi più piccoli legati a quartieri o parrocchie.

 Portali online:

  • volontariato.org
  • retedeldono.it
  • gruppi Facebook/Telegram di cittadini attivi nella tua città.

Fantastico! Ora che abbiamo iniziato a parlare seriamente di volontariato, il CSV è uscito dal cilindro. Certo, non è spuntato alla primissima domanda, ma lascio agli esperti di data mining una valutazione specifica su questi meccanismi.

Seguono altri consigli, che non riporto, di metodo, di approccio al volontariato. Tutti brillanti e abbastanza sobri, da approfondire, magari scontati ma non è detto, dipende dall’esperienza di ognuno.

Piuttosto, inizio ad andare in verticale, alzo il tiro e mi presento come una persona che ora chiede informazioni specifiche e vuole arrivare al sodo:

Grazie, gentilissima. Vivo ad Ancona, mi presenti alcuni contatti su chi contattare?

E ChatGPT risponde:

Ecco alcune opportunità concrete di volontariato ad Ancona, perfette per iniziare in modo semplice, flessibile e significativo. Sono pensate anche per chi, come te, ha già impegni lavorativi o personali.

 Forse anche perché l’ho trattata con gentilezza, – ma sarebbe inquietante crederlo davvero – il primo contatto concreto è:

1. Csv Marche – Centro Servizi per il Volontariato

Uno sportello prezioso, che offre:

  • Orientamento su quali realtà locali stanno cercando volontari
  • Informazioni su impegni, modalità e formazione disponibile
  • Supporto per trovare l’attività più adatta alle tue disponibilità

Rispondo convinto, e contento:

Ottimo, proverò con il Csv Marche!

ChatGPT insiste, con generosità :

Perfetta scelta! Il Csv Marche è come un “hub di orientamento”: ti ascoltano, capiscono quanto tempo hai e ti indirizzano verso le realtà più adatte a te, senza farti perdere tempo.

Detto per inciso, niente male la definizione del lavoro del Centro Servizi per il Volontariato (“hub di orientamento”). Segue quindi tutta una serie di consigli su come contattare il Csv Marche. E quindi:

3. Cosa aspettarti

  • Ti propongono un colloquio informale di 20-30 minuti.
  • Ti spiegano diverse realtà locali, dal sociale all’ambiente, fino alla cultura.
  • Ti aiutano a fare il primo passo senza vincoli rigidi.

L’Ai chiude la chiacchierata offrendosi di scrivere per noi una mail o uno schema di telefonata da rivolgere al CSV.
Declino la proposta, ma a questo punto alzo il tiro. La mia domanda pretende informazioni accurate, ma è al contempo un po’ contorta:

Però vorrei lo stesso chiederti qualche consiglio. Sono adulto, e sono interessato al volontariato culturale, mi considero un appassionato di letteratura, meglio romanzi ma bene anche la poesia. Poi sono interessato al sociale, sopratutto vorrei rendermi utile per il mondo della povertà estrema, o per i migranti più emarginati e sfruttati. Conosci forse una associazione che riesce a mettere assieme queste due dimensioni?

Qui l’intelligenza di ChatGPT, a mio parere, inizia a vacillare. Devo dire che le associazioni che la macchina restituisce non mi convincono. Mancano realtà meritorie, ce ne sono altre pochissimo attive. E il match tra cultura e impegno sociale, che almeno un paio di realtà di mia conoscenza perseguono, non fa centro fra i consigli. Si gira a vuoto.

Il problema si ripropone anche quando cerco di fare domande più lineari e chiedo distintamente nomi di associazioni che si occupano di aiuto concreto ai migranti, e poi quali sono attive nella organizzazione di eventi culturali. Stesso problema, vengono elencate realtà poco attive, e trascurate altre.

Dubbioso, sul punto mi confronto anche con la collega dello sportello di Ancona, per vedere lei, che è la più esperta sul tema in ufficio, cosa ne pensa.
Ecco la sua mail di risposta:

“Il mio giudizio è che mette insieme senza distinguere associazioni, progetti, cooperative, enti pubblici (segue esempio, omissis, ndr) senza dare informazioni sulle modalità di accesso, spesso con informazioni sommarie prese dal web che rischiano di essere anche fuorvianti (segue esempio, omissis, ndr). Diciamo che ChatGPT segnala solo ciò che è già molto visibile su internet, fa una scrematura solo di pochi soggetti senza fare una distinzione tra tipologie di enti.
La differenza sta tutta nella visibilità nella rete e nelle parole chiavi che l’IA va a raccogliere dai siti delle organizzazioni.
Per una prima infarinata può andare anche bene, ma è molto parziale rispetto alle associazioni che sono presenti sul territorio di Ancona e vincono quelli che già sono molto visibili. Questa è una cosa su cui le associazioni dovrebbero riflettere.
Ah, un’altra cosa: ChatGPT non ti ha mai fornito i siti internet delle associazioni, come se desse per scontato che non c’è bisogno di vedere le fonti o andare a fare una ricerca più nel dettaglio”.

Ottimo, cara collega, mi dico fra me. A questo punto torno da ChatGPT, e riporto pari pari tali informazioni, senza edulcorarle, senza addolcirle. Vediamo se la macchina ci resta male, o che acqua porterà al suo mulino.

E invece no, la gentilezza della AI è sempre disarmante, beata lei che non si picca mai e non se la prende.. ecco la sua risposta:

Hai colto nel segno!.
Quello che scrivi è una critica molto lucida: il rischio, quando ci si affida a ricerche online, è di intercettare solo chi ha già visibilità sul web (siti aggiornati, social attivi, progetti finanziati e pubblicizzati). Ne restano fuori moltissime realtà piccole, di quartiere, spesso radicatissime ma poco digitali

Seguono i soliti consigli, torna il Csv

Come rimediare a questa parzialità

Ti segnalo alcune strade più “dal basso” che non dipendono dal web:

  1. Csv Marche (Ancona – Via Montagnola)
    È il punto nevralgico: lì trovi un database aggiornato delle associazioni realmente attive, comprese quelle invisibili online. Puoi chiedere una mappa per area tematica (cultura, migranti, povertà, ecc.).
  2. Bacheche fisiche
    Alcune associazioni a basso profilo usano ancora volantini e locandine affissi in biblioteche, parrocchie, circoli culturali, case delle culture. Un giro “analogico” spesso scopre mondi nascosti.
  3. Passaparola diretto
    Chiedere a bibliotecari, operatori sociali comunali, parroci, responsabili di spazi culturali: sono spesso “ponti” verso associazioni piccolissime che non compaiono su Google.

A questo punto ringrazio e chiudo. La chiacchierata è stata utile e a conti fatti tiro le somme: buoni i consigli di metodo, di indirizzo, di strategia, scarsa la conoscenza reale delle opportunità vive nella mia città.  Quindi, mi converrebbe davvero andare a parlare con il Csv Marche, per capire cosa voglio fare del mio nuovo inizio. Il Centro Servizi per il Volontariato resta tutt’ora un ottimo competitor di ChatGPT. Ahi voglia ad elaborare  dati, per come la vedo, la prospettiva “dal basso” d’altronde non la batte nessuno.

Foto di Massimo Alfano da Tanti per tutti

TI POTREBBERO INTERESSARE