di Marco Travaglini – 25 luglio 2025

Volontari "on fire"

 L'apporto del volontariato è cruciale nell'attività di prevenzione e contrasto agli incendi. Il tema è attuale nella stagione calda.

Come ogni anno, con l’arrivo dell’estate torna d’attualità il tema della prevenzione degli incendi boschivi. Secondo i numeri raccolti da Copernicus, programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea, che rende liberamente accessibili dati e informazioni di monitoraggio del territorio e dell’ambiente, nel 2025 la stagione dei roghi in Italia è iniziata in anticipo. In base ai dati riportati dall’osservatorio, tra il 2006 e il 2024 il picco degli incendi veniva toccato tra luglio e agosto. Quest’anno a metà giugno è stato già raggiunto il record di oltre 12.620 ettari bruciati da gennaio con il picco di incendi settimanali raggiunto già il 17 giugno con 27 roghi.

Nella prevenzione e nel contrasto degli incendi, un ruolo fondamentale è quello rivestito dai volontari che, in sinergia con i gli operatori dei Vigili del Fuoco, monitorano le aree più a rischio e intervengono nelle situazioni di emergenza.

L’assessorato alla Sicurezza e Protezione Civile di Regione Lombardia ha recentemente rinnovato il gemellaggio già attivo con Sardegna e Sicilia, tra i territori più esposti al rischio incendi, in materia di prevenzione e lotta attiva antincendio Boschivo (AIB) inviando 236 volontari, registrando un’adesione più alta del 50% rispetto al 2024. L’operazione è volta altresì all’attivazione di uno scambio di buone pratiche e modalità operative utili a creare un’omogeneità delle modalità di intervento.

Da metà giugno in Sardegna sono giunti i volontari del Parco Ticino, di ODV AIB Monte Regogna Rezzato, dell’associazione Il Castagneto Pian Camuno (Comunità Montana Val Camonica), di Amis di Pumpier de Meraa (LC) e del Gruppo Intercomunale di Protezione civile del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. In Sicilia, a partire dal 29 giugno, sono arrivati i volontari del Gruppo Comunale Volontariato PC Mazzano (BS) e quelli dell’ODV Ali nel Vento (PV), oltre alle sezioni di Varese e Valtellina dell’Associazione Nazionale Alpini.

In Piemonte è attivo un corpo AIB formato da 217 squadre che possono contare di oltre 5000 volontari. Un numero di tutto rispetto, ma non abbastanza per fronteggiare le crescenti emergenze. Per questo la Regione ha attivato un form rivolto agli aspiranti volontari per prendere contatto con la struttura, conoscerne le attività e attivarsi in prima persona. Analoghe campagne sono attive in Liguria, Toscana e non solo. Chiunque fosse interessato a fornire il proprio apporto può mettersi in contatto con l’Agenzia di Protezione Civile della propria regione o con le singole associazioni che sui territori svolgono attività di AIB.

Con il cambiamento climatico in atto, l’intensità e la pericolosità dei roghi è aumentata, determinando situazioni di sempre più difficile gestione. Un fattore sottolineato anche dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che non ha mancato di evidenziare il prezioso ruolo del volontariato sul territorio. “Abbiamo rafforzato in modo significativo la macchina regionale per contrastare gli incendi boschivi. Con oltre 4.000 volontari, 700 mezzi e una nuova flotta di elicotteri, la Regione è pronta ad affrontare anche le situazioni più critiche. Gli incendi stanno cambiando, lo stiamo vedendo proprio in questi giorni, sono più frequenti e aggressivi e dobbiamo rispondere con mezzi adeguati e organizzazione. Questo è un lavoro di squadra che coinvolge istituzioni, protezione civile e volontariato: a loro va il mio ringraziamento“.

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